The Elder Scrolls Online: Blackwood - Tra le tante novità si può giocare in solitaria ma un po' meno soli

Recensione pubblicata da Alessandro Caluri il 20 giugno 2021 15:48

Come preannunciato a marzo con Flames of Ambition(la cui nostra recensione potete trovare qua), che ai tempi è stato una sorta di apripista per Blackwood, Mehrunes Dagon è arrivato e ha portato devastazione. Una devastazione soltanto dal punto di vista prettamente riguardante la storia, perché per il resto sancisce un incremento di contenuti notevoli e, forse per la prima volta, anche un'asticella un po' più alta per quanto riguarda la qualità. Non ci rimane dunque che analizzare più nel dettaglio questa grande espansione, che ci porta nella regione più paludosa in assoluto.

Tra paludi e acquitrini

Blackwood è la grande palude meridionale che, lungo il confine con Black Marsh, assume anche connotati a dir poco mistici. Proprio in quel punto, infatti, il confine diventa sempre più nebbioso, tanto che perdersi è veramente facilissimo. Nonostante questa nota più curiosa che altro, Blackwood è principalmente una palude che si sviluppa in lunghezza, abbastanza piatta. La sua vegetazione è piuttosto lussureggiante, con cespugli di fiori viola che fanno la loro sporca figura, conditi qua e là da querce bianche e qualche cipresso. La parte forse più distintiva, che offre un colpo d'occhio notevole, è quella della meravigliosa città di Leyawiin, talmente "surreale" che quando raggiunta dà come l'impressione d'essere collocata in un periodo temporale differente rispetto al resto dell'ambientazione di TES. Blackwood in realtà, per i più attenti alla saga di TES, non è un luogo completamente "nuovo", infatti è già apparso (in parte) anni or sono su Oblivion. Come potete immaginare, ZeniMax ha sfruttato a pieno questo per inserire riferimenti goliardici e intriganti su Oblivion, sparsi un po' per tutta la nuova avventura.

Seguiti costantemente da alleati

Quella che, personalmente, ho trovato la caratteristica più interessante di TESO Blackwood è il nuovo sistema "Compagni". Durante l'avventura (che tra le altre cose introduce, per i nuovi personaggi, anche un nuovo tutorial che permette di iniziare direttamente nelle paludi di Blackwood) è possibile reclutare due nuovi personaggi, che poi possono essere evocati in qualsiasi momento quando si sta giocando in solitaria. Questi png, poi, seguiranno il giocatore ovunque andrà e lo aiuteranno con le loro abilità uniche, facendolo sentire anche un po' meno solo in quelle sperdute terre ampiamente esplorabili. Questi personaggi, oltre a essere unici, hanno anche l'interessantissima caratteristica di salire di livello pari-passo ai vari personaggi che utilizzerete in gioco.

Il primo personaggio è Bastian Hallix che, grazie alle sue abilità, potrà tranquillamente operare nel vostro team come tank, dps o guaritore, specialmente assegnando delle abilità all'interno della sua barra. In battaglia non c'è modo di obbligare il png a utilizzare determinate abilità, anche se inserite precedentemente all'interno della sua barra delle abilità, dovremo infatti affidarci a 360° alle scelte dell'IA. Il secondo personaggio è Mirri Elendis, un'astuta elfa oscura molto adatta a cercare i tesori, tanto da permettere di trovare loot extra dagli scrigni e dai forzieri. Le sue abilità la rendono perfetta per attaccare i nemici nell'ombra, mentre sono impegnati a combattere con il personaggio del giocatore.

Durante l'esplorazione del mondo di gioco i due personaggi commentano attivamente e il loro rapporto con il personaggio attivo migliora o peggiora a seconda delle azioni eseguite. Più o meno Bastian e Mirri approvano e disprezzano cose opposte, quindi a seconda del proprio stile di gioco è preferibile sceglierne uno piuttosto che un altro, non affidandosi unicamente all'estetica. Curare il rapporto con i personaggi è fondamentale, perché quando il livello sfocerà in amicizia, si sbloccheranno alcune opzioni extra, come missioni aggiuntive e altro ancora.

Boss più meritevoli per combattimenti più originali

La storia narrata e tracciata da Blackwood è intrigante, ma a essere ancora più divertenti sono i combattimenti con i boss che sono stati studiati a tavolino da Zenimax per offrire sfide più appaganti. Per quanto riguarda i mostri più potenti c'è forse una ricerca maggiore per l'originalità, tanto che affrontarli richiede al giocatore non tanto molta abilità, quanto piuttosto uno sfruttare completamente il luogo che lo circonda.

Molto interessante è il fatto che questi boss siano affiancati da una narrazione che come sempre è molto attenta ai dettagli. Chiunque abbia giocato a TESO è consapevole del fatto che Zenimax ama tratteggiare e coinvolgere ogni minima parte della lore di The Elder Scrolls, al punto da lasciare appunti, libri e altro ancora sparsi per la mappa. Tutto consultabile e tutto atto a migliorare la conoscenza di quel mondo fantastico che, un po' tutti, speriamo possa sfociare in un maestoso The Elder Scrolls VI.

The Elder Scrolls Online: Blackwood

Blackwood è un titolo che si fa amare da subito perché torna a valorizzare la narrazione, con missioni principali sul pezzo e secondarie che, tranne qualche caso, sono mirate a far meglio comprendere quel territorio tanto impervio quanto fondamentale. Flames of Ambition da questo punto di vista è stato un apripista fenomenale, perché ha anticipato alcuni dei punti di forza di Blackwood, come per esempio boss più intriganti che arrivano finalmente a coinvolgere tutto l'ambiente di gioco. Detto sinceramente, i boss troppo "statici" dei primi capitoli erano abbastanza sfiancanti. Molto intrigante, e positivo, è l'inserimento del sistema del compagni: finalmente, seguendo la traccia del gioco singleplayer, si ha un png che ci segue e che livella con noi, dandoci attivamente una mano durante il combattimento. Aldilà del fatto che possa aiutare o meno, la presenza di un png ricorrente permette di affrontare quell'esplorazione con una sensazione minore d'essere sperduti in mezzo al nulla, ovvero un pensiero ricorrente durante tutto TESO (non solo Blackwood).

Pro:
  • Blackwood offre scorci mozzafiato
  • Pieno di riferimenti a Oblivion
  • Amplia la conoscenza sui daedra e su Mehrun Dagon
  • Il nuovo sistema dei "compagni" è interessantissimo...
Contro:
  • ...Ma necessita di maggiore profondità
  • Graficamente TESO è ormai troppo arretrato
Versione analizzata: Computer
7.5

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