The Final Station
Una quiete pervade il mondo, deturpata unicamente dal sogno funesto di un ferroviere. Un incubo per meglio dire, abitato da zombie ed elementi oscuri che sembrano volerlo tormentare a più riprese. Ma poi questo incubo finisce, ed effettivamente il mondo è bello, esattamente come lo si è lasciato prima di gettarsi in un sogno fatto di ombre. Si torna così, pazienza in spalla, alla solita routine quotidiana e conseguentemente al lavoro, nel treno che si è destinati a guidare fino alla stazione finale. Il senso di quiete si fa però sempre più labile, fino a scoprire che quell'incubo qualcosa di reale davvero lo nascondeva. Questo è, in pillole, il background in cui The Final Station ci chiede di buttarci a capofitto, in una realtà fatta di oscurità e zombie pronti a cibarsi delle nostre carni, con munizioni talmente molto scarse e difficili da trovare che sembra di trovarci di fronte ad un vero e proprio survival horror.
The Final Station, gioco pubblicato da tinyBuild, si mostra così al pubblico nella sua reale, brutale, forma. Non tanto per la violenza, che comunque è interna al gioco, quanto piuttosto per la difficoltà che nasconde e tutte le insidie che cela nel farci esplorare i dintorni delle stazioni senza, effettivamente, avere un enorme quantitativo di proiettili. La lotta contro il tetro destino viene affiancata alla perfezione da una componente anche differente, diametralmente opposta, che ci permetterà di prenderci cura (ovviamente sotto ricompensa finale) dei passeggeri del treno.
Un incubo che diventa realtà
Il risveglio del ferroviere sarà sicuramente brusco, dopo le immagini oscure di quegli zombie che abitavano la sua mente. Effettivamente il passaggio da quel mondo alla "realtà" è davvero incredibile, con un cambio di atmosfera radicale che fa quasi tirare un sospiro di sollievo. Un ambiente di gioco realizzato in pixel art, ma che non per questo rende meno l'idea di quello che ci troviamo ad affrontare. Graficamente parlando, infatti, il gioco dimostra una forza notevole, che fa della semplicità la sua arma migliore.
Il mondo di gioco ci viene presentato come nei vecchi giochi in 2D, dove si può scorrere soltanto in maniera orizzontale e verticale, interagendo con gli oggetti nella medesima maniera. L'esplorazione per questo motivo risulterà abbastanza semplice, con le idee quasi sempre chiare sul dove dover andare. Quasi, appunto, perché la componente rappresentata dagli zombie non è trascurabile, specialmente quando le munizioni inizieranno ad essere poche. Alcune stanze, infatti, dovranno essere lasciate a sé stesse, nella speranza che non nascondano qualche sopravvissuto da poter imbarcare sul treno.
Gli zombie, tornando dunque a loro, sono graficamente molto semplici, quasi realizzati come fossero delle semplici ombre. Oscurità pura, rappresentata da un colore nero. La velocità di questi nemici è variabile, e dipenderà tutto dalla loro tipologia, richiedendo così una strategia differente ogniqualvolta si dovranno affrontare.
Le munizioni, così come i medikit, possono essere raccolte interagendo con alcune parti dell'ambiente o, in alternativa, possono essere craftate una volta sul treno. Il sistema di crafting è molto semplice e basilare, con degli oggetti raccolti sul campo (come ad esempio stracci e pillole) che possono essere trasformati o in medikit oppure in munizioni. Le medicine, oltre che per recuperare vita quando si viene feriti dagli zombie, possono essere utilizzate sul treno anche per evitare che la vita dei passeggeri vada a calare oltre il minimo consentito. Perdere passeggeri equivale a perdere dei buonissimi bonus.. per cui... attenzione!.
Ciuf, ciuf!
Se il protagonista è un ferroviere non si poteva che immaginare che gran parte del gioco si svolgesse anche su di un treno. In effetti il treno è di vitale importanza, dato che funge quasi da
⚖️ Pro e Contro Dettagliati
✅ Aspetti Positivi
- Trama lineare e ben narrata
- Gestione del treno e dei suoi passeggeri
- Estremamente divertente
❌ Aspetti Negativi
- Poco longevo