Sekiro: Shadows Die Twice
From Software ci ha abituato a grandi cose ma soprattutto ad una grandissima difficoltà che rasenta l'impossibile. Sfiora quest'ultimo, ci gira attorno, lasciando che il giocatore debba davvero impegnarsi con tutto sé stesso per riuscire ad andare avanti. Eppure spesso neanche questo basta, perché la difficoltà di gioco è talmente elevata da richiedere ancora molto di più, fin quasi a condurre allo stremo. Una vera e propria tortura psicologica fatta di "Sei Morto", che ti spingono però in maniera quasi insana a riprendere saldamente il joypad e rifiondarsi nel punto in cui si è lasciato le penne nel tentativo di superarlo. Tentativi dopo tentativi si riesce ovviamente a proseguire, lasciando con un grandissimo senso di appagamento vada a sostituirsi al sentirsi frustrati dalle troppe sconfitte.
Sekiro: Shadows Die Twice è l'ennesimo capolavoro sorto dalla mente del genio Hidetaka Miyazaki, ambientato in un giappone feudale e abbandonando i contorni di quell'ambientazione totalmente investata che caratterizzava invece i vari Demon's Souls. Un capolavoro che però necessita di davvero molta attenzione ma soprattutto di incessante pazienza. Chi ha poca pazienza, chi non ama ripercorrere i suoi passi moltissime volte a causa degli inevitabili game over, farebbe bene a tenersi alla larga dal titolo. Tutti gli altri, inclusi i veri fan di tutti i souls like, troveranno invece in Sekiro la bestia definitiva. Il gioco, probabilmente, più difficile in assoluto.
L'età Sengoku
La trama di Sekiro vien resa evidente sin dalle prime battute, utilizzando praticamente tutta la prima parte del gioco per spiegare non solo le varie meccaniche di gameplay, ma anche chi siamo chiamati ad impersonare ed il perché ci troviamo a
La scelta di ambientare il titolo nel giappone feudale invece che in un mondo fittizio carico di elementi dark fantasy, ha suscitato sin da subito molte teorie complottistiche, tutte orientate al "il gioco sarà più semplice", oppure "adesso si perde la vera anima dei titoli From" e così via. Siamo lieto di poter smentire qui, in questa stessa recensione, tutte le voci che pensavano che Sekiro si sarebbe trasformato in qualcosa di banale e troppo semplice. Senza ombra di dubbio Sekiro: Shadow Die Twice è invece il gioco di From al momento più arduo, questo a causa anche di alcuni accorgimenti al gameplay in fase di combattimento. L'ambientazione che fa da contorno, ossia quella del Giappone nella sua età Sengoku, riesce a non scadere mai nel banale, anche perché sin da subito inizia a mutare ed a diventare sempre più dark, con l'inserimento di elementi più "fantasiosi" e capace di suscitare molta sorpresa. Se possibile, quindi, l'ambientazione del Giappone Sengoku contribuisce a dare un tocco di cura in più ad un mondo di per sé molto vasto ed articolato, ricco di spunti intriganti e soprattutto originali. Interessantissimo anche notare come molti elementi della cultura nipponica siano rimasti all'interno del titolo ed utilizzati come elemento fondante della stessa trama; la fedeltà, legame indissolubile e primario nel Giappone feudale, ricopre ad esempio un tassello imprenscindibile dell'intera storia narrata.
Parate e schivate, ma non solo...
L'elemento centrale del titolo è ovviamente il sistema di combattimento che dunque, in questa sede, merita un approfondimento particolare che possa trattare le sue caratteristiche principali. Innanzitutto c'è da sottolineare la
A rendere molto più complicati i combattimenti con alcuni determinati nemici, vi è un'abilità appartenente a quest'ultimo che di fatto gli garantisce alcuni specifici colpi imparabili. Quando un attacco nemico è imparabile, sopra di lui si palesa un carattere giapponese illuminato di rosso, che ci avvisa dunque di tentare una schivata o qualsiasi altra cosa che non sia una parata. Tentare di parare un colpo del genere è infatti impossibile, poiché spezzerebbe immediatamente la guardia buttandoci a terra, se ancora in vita. Anche a questa difficoltà aggiuntiva, i combattimenti si mostrano così più letali e più dinamici.
Protesi Shinobi
Se l'arma più o meno non subisce variazioni nel corso del gioco, la grande personalizzazione investe un braccio di Lupo. La personalizzazione prende il nome di Protesi Shinobi, donate nell'early game da un alleato che, successivamente,
Quel che non viene migliorato, purtroppo, è lo scarso livello di stealth che si respira all'interno del titolo. Lo scarso livello non è dettato dalla stupidità della IA, che anzi è capace di percepirci spesso e volentieri qualora si commetta un errore, bensì dai movimenti poco più che abbozzati ed imprecisi. Muoversi accovacciati tra l'erba alta è quanto di più impreciso e fastidioso ci possa essere, ereditando una già di per sé pessima gestione dei movimenti. Se i movimenti di Lupo sono tutto fuorché perfetti, vederli applicati ad una fase stealth non può far altro che farli risultare ancora più goffi e frustranti.
Non più una sola progressione orizzontale
Se il combattimento è stato implementato con nuove e letali aggiunte, lo stesso lo si può dire per la fase "esplorativa". Muoversi all'interno della mappa adesso è molto più difficile, questo perché ci sono elementi naturali che per essere superati necessiteranno di appositi movimenti. Saremo, ad esempio, chiamati a camminare su porzioni ristrette di terreno, oppure arrampicarsi sfruttando appigli scavati sulle montagne e molto altro ancora. In Sekiro c'è infatti la possibilità di nuotare, ma anche di saltare e sfruttare una verticalità della mappa prima impensabile. Proprio per sfruttare la mappa strutturata in verticale ci viene in soccorso nuovamente la già citata Protesi Shinobi, che mette a nostra disposizione un "rampino". Il rampino può essere sfruttato per raggiungere porzioni di mappa altrimenti irraggiungibili, identificate da un cerchio bianco che, se avvicinato, diventa verde dando il via libera all'utilizzo del gadget. Sfruttare il rampino per raggiungere zone altrimenti non raggiungibili è importante non solo per raccogliere oggetti nascosti e molto utili, ma anche per osservare al meglio la struttura della mappa dall'alto e la posizione dei nemici. Uno studio del campo sotto di sé permette di poter ritornare a terra con un piano nella mente, quindi sfruttare lo stealth per eliminare silenziosamente i nemici più ostici.
⚖️ Pro e Contro Dettagliati
✅ Aspetti Positivi
- Combat System estremamente curato
- Nuovo sistema di parate e di guardia
- Ambientazione resa alla perfezione
- Ampia scelta nella Protesi Shinobi
- Grado di sfida terrificante
❌ Aspetti Negativi
- Fase stealth poco più che abbozzata
- Movimenti a tratti goffi ed imprecisi