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Anthem: nuove rivelazioni sull’insuccesso del titolo BioWare

Anthem, l’ambizioso action sci-fi di BioWare, è ormai ricordato come uno dei più grandi insuccessi recenti dell’industria videoludica. A distanza di anni emergono nuovi dettagli che fanno luce su come il progetto fosse nato con aspettative sorprendentemente contenute da parte di Electronic Arts, publisher del gioco.

Le parole di Mark Darrah

Mark Darrah, ex produttore esecutivo di BioWare, ha raccontato sul proprio canale YouTube che EA non si attendeva un successo clamoroso, anzi: l’obiettivo fissato a pochi mesi dal lancio era un punteggio medio tra 70 e 80 su Metacritic. Un traguardo decisamente più basso rispetto agli standard storici dello studio, che con saghe come Dragon Age e Mass Effect aveva puntato spesso al prestigioso traguardo del 90 o superiore.

Darrah ha inoltre sottolineato uno dei problemi chiave che hanno compromesso l’esperienza: la gestione dell’equipaggiamento e del bottino. I giocatori non potevano accedere ai dettagli del loot o modificare il proprio armamento durante l’esplorazione, un difetto di design che il team ha riconosciuto troppo tardi per essere corretto prima del lancio.

Il peso delle recensioni e il crollo delle aspettative

Come spiegato dall’ex produttore, raggiungere un punteggio di 90 o superiore su Metacritic è estremamente complesso, poiché basta anche una singola recensione molto negativa per abbassare drasticamente la media. Tuttavia, Anthem non si è nemmeno avvicinato al modesto obiettivo fissato da EA: oggi il gioco si attesta su una media di 59/100, segno evidente di un fallimento sotto molteplici aspetti.

La chiusura dei server

A completare il quadro, Electronic Arts ha annunciato la chiusura definitiva dei server di Anthem, prevista nei prossimi mesi. Una decisione che segna la fine ufficiale di un progetto nato con grandi ambizioni ma incapace di soddisfare sia il pubblico sia le stesse aspettative, seppur ridimensionate, del publisher.



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