Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration
Recensione

Scritto da il 18 ottobre 2016 14:32

Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration


C'è voluto un anno prima che Crystal Dynamic abbia potuto effettivamente ripagare i fan della serie possessori della console Sony. Era stato quasi immediatamente annunciato, ma adesso è divenuto realtà. Lara Croft è tornata anche su PlayStation 4 in tutta la sua bellezza, con una avventura intrigante che la porta alla ricerca di un ambitissimo manufatto in grado di donare l'immortalità. Un viaggio complesso, largamente ostacolato, che la porta a vivere molte disavventure e colpi di scena che spesso e volentieri spingono il videogiocatore a giocare ore senza neanche accorgersene. Gli elementi di contorno che adornano la scena sono graficamente ben realizzati, salvo qualche piccolo glitch grafico che talvolta porta gli oggetti a rimanere sospesi nell'aria senza i corrispettivi appigli al terreno. Per il resto tutto è ben realizzato e sostenuto da un audio davvero ben curato, con un doppiaggio che prevede anche la lingua italiana completa.

Il sistema di crafting si mostra l'elemento in più di questo titolo, dal momento che favorisce l'esplorazione di ogni angolo della mappa alla ricerca di animali che possano garantire l'accesso a pelli e, conseguentemente, miglioramenti per le armi. Ancora migliore la novità delle tombe, spesso anche complicate da risolvere per entrarvi all'interno, ma che garantiscono un premio unico nel suo genere e spesso vitale per l'avventura tra i ghiacci della nostra Lara. Un titolo molto atteso per PlayStation 4 che, a dirla tutta, non ha neanche disatteso le forti aspettative.

Positive:
  • Ambiente circostante sempre all'altezza
  • Graficamente molto curato
  • Esplorazione avvincente
  • Bel sistema di abilit√† e crafting
  • Narrazione matura e solida
Negative:
  • Presenza di qualche piccolo bug
Versione analizzata: PlayStation 4
9.2
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