BioShock: The Collection Recensione

Scritto da il 1 ottobre 2016 14:02

BioShock: The Collection


Il fatto di ritrovarsi di fronte un ulteriore gioco remastered, che quindi non è in grado di offrire niente di nuovo o di originale al videogiocatore, potrebbe fare storcere il naso. Effettivamente i remastered stanno spopolando, con fortune sempre alterne, riconducibili anche al brand che tentano di riprendere. In questo caso Bioshock è una saga che aveva bisogno di essere ripresa e modificata, per permettere a chi non lo ha mai giocato, o chi lo ha giocato in parte, di potersi gustare il gioco senza per forza sorbirsi una grafica vecchia ed alla lunga stancante. La veste grafica mostrata su PlayStation 4 è davvero molto buona, anche se personalmente la ritengo ancora inferiore a quella ottenibile invece su Computer. Un male in realtà di poco conto, dal momento che la grafica palesata basta e avanza per poter essere dichiarata a tutti gli effetti "bella", senza esagerare o straparlare. Una freschezza necessaria che permette a tutti e tre i Bioshock di poter essere ripercorsi dall'inizio alla fine, nel corso della loro tormentata storia. Bioshock Infinite, tra tutti, è in grado di colpire letteralmente il videogiocatore grazie ai suoi colori brillanti ed, a tratti, anche sgarcianti. Una remastered nel complesso molto interessante, specie per coloro che hanno amato o tutti i Bioshock, o si sono avvicinati soltanto in un tardo momento, perdendosi i primi capitoli. Questa è l'occasione perfetta per riprendere in mano il gioco con una grafica non mozzafiato, ma sicuramente all'altezza.
 

8.0
Positive:
  • Narrazione che si mantiene a livelli alti
  • Graficamente reso migliore
  • Mondo di gioco vasto ed intrigante
  • Ritorno di Bioshock in grande stile
Negative:
  • Graficamente bello ma non mozzafiato
  • Primo capitolo abbastanza macchinoso
Facebook Twitter Whatsapp Telegram