Redout
Recensione

Scritto da il 14 settembre 2016 15:02

Redout


Ci troviamo di fronte ad un indie molto ben realizzato che finalmente ha cercato di riportare alla vita un genere che da lungo tempo non si è più rivisto nelle librerie di Steam. Le corse spaziali, il loro tributo alla velocità ed alla pura accelerazione, in uno spirito completamente arcade che mira al divertimento nudo e crudo, tralasciando ogni aspetto manageriale o di simulazione. No, perché le astronavi vogliono solo far sentire la loro potenza, sfrecciare a velocità folli e mai raggiunte prima, tentando di dare al videogiocatore soltanto un senso di divertimento e non di realismo. Una scelta vincente, soprattutto perché "nuova", nel senso che riporta in auge un qualcosa che negli anni ha subito un rapido, ed inspiegabile, declino. Un gioco consigliato per tutti coloro che amano gareggiare con gli altri, e con sé stessi, grazie ad una modalità carriera che ci permetterà di vestire i panni di un pilota in continua ascesa. Un sistema di progressione valido e interessante, che fa da splendido contorno ad un sistema frenetico e piuttosto complesso. Non  rimane che da aspettare la versione per PlayStation 4.
Redout è dunque un gioco ambizioso che prende i migliori aspetti delle corse futuristiche e li rielabora mescolandoli ad un comparto grafico di tutto rispetto, candidandosi a pieni voti ad uno dei migliori indie in circolazione sul tema.

Positive:
  • Graficamente interessante
  • Stile di guida complesso
  • Molte modalit√† di gioco
  • Inaspettata modalit√† carriera
Negative:
  • Scenari troppo simili
  • Mancanza dello split-screen
Versione analizzata: Computer
8.2
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