The Elder Scrolls Online: Deadlands - Il capitolo finale dei Cancelli dell'Oblivion è adesso disponibile

Recensione pubblicata da Elena Ceccarelli il 12 novembre 2021 11:01

È oramai quasi un appuntamento quello con The Elder Scrolls Online, che rilascia costantemente contenuti nuovi sotto-forma di DLC. In realtà The Deadlands, oltre a offrire nuovi spunti di gioco, ha anche una funzione molto più pratica: è l'ultimo anello dell'avventura "Cancelli dell'Oblivion". Eppure, come vedremo, il DLC non sembra puntare tutto sulla narrazione che va a concludere il grande capitolo che si sviluppa da diversi mesi, quanto su micro-aggiunte che vanno a dare un tocco molto differente al gioco.

Un ricco capitolo giunge infine al termine

Come è stato già anticipato, il DLC The Deadlands è a tutti gli effetti l'ultimi capitolo dei Cancelli dell'Oblivion, ovvero una ricca narrazione incentrata su Mehrunes Dagon e il suo culto, Waking Flames, che da appunto il nome al secondo appuntamento di questa saga (scito qualche mese fa). Una piccola digressione, giusto per dare un quadro di conoscenza più ampio anche a chi non conosce la saga di The Elder Scrolls ma è intenzionato a mettervi mano, magari partendo proprio da questo capitolo dell'online. Chi è Mehrunes Dagon? Mehrunes Dagon altro non è che il Principe Daedrico della distruzione, oltre che l'antagonista principale di The Elder Scrolls IV: Oblivion. Per le sue sfere d'influenza e per la sua volontà distruttiva, è considerato il nemico per eccellenza di tutte le razze mortali. Quindi sì, è proprio attorno a questa potente figura che gira la narrazione dei Cancelli dell'Oblivion.

The Deadlands, rispetto al secondo appuntamento dei Cancelli dell'Oblivion, è molto più corto. La campagna principale non brilla di certo per longevità, tanto da essere inferiore in maniera netta (quasi la metà!) rispetto al precedente appuntamento. Al di là della mera longevità, però, rimane da dire che The Deadlands offre una narrazione molto profonda rispetto alle precedenti, che permette di godersi a pieno il finale dell'avventura.

Una città immensa e pazzesca: Fargrave

Nel corso di tutti i DLC i ragazzi di ZeniMax hanno rilasciato un enorme numero di ambientazioni molto differenti tra loro, sfruttando anche a pieno la varietà insita nel mondo di The Elder Scrolls. Abbiamo assistito a paesaggi fatati che offrono colpi d'occhio potentissimi, paesaggi lavici che mostrano tutta la "cattiveria" che la natura può offrire, e così via. Anche le architetture sono state delle più varie, sfruttando la differenza culturale forte che è prevista all'interno di ciascuna razza. Eppure, Fargrave, ha una marcia in più rispetto a tutto questo.

Fargrave, che in questo DLC rappresenta praticamente il fulcro di ogni cosa (è qui che troviamo le missioni e gli npc), è resa alla perfezione non soltanto graficamente, ma anche strutturalmente. Tutti gli esseri, indipendentemente dal fatto che siano mortali o immortali, possono trovare un posto in questa città. Si tratta di una dimensione "tascabile" nell'Oblivion, che è quasi una porta tra diversi regni. Fargrave è suddivisa in due macro-aree che prendono il nome di Fargrave City Districs e The Shambles. In entrambi questi distretti è possibile trovare, grazie alle quest (e soprattutto alle subquest), un discreto numero di cose da poter fare.

Armeria e una fase di grinding meno... grinding

Una delle più grandi aggiunte è senza dubbio il sistema relativo all'armeria. L'armeria è un sistema più o meno nuovo grazie al quale è possibile mettere mano alle build del personaggio, permettendo di salvarne e caricarne in gran numero. Grazie al fatto che è possibile settare i punti in maniera distinta e differente rispetto a quella del personaggio, è possibile dar vita a una personalizzazione completa e dunque, di conseguenza, a build molto particolari. Queste build, successivamente, possono poi essere caricate e utilizzate a proprio piacimento. Inizialmente un giocatore ha a disposizione due slot e una stazione armeria gratuita da poter mettere nella propria casa.

Un'altra novità molto interessante, che va a rendere la ricerca degli oggetti infinitamente meno opprimente, è la revisione delle ricompense. Ogni volta che viene ucciso un boss e questo lascia il suo loot a terra, adesso la scelta non avviene in maniera del tutto casuale (come avvenuto fino a questo dlc), bensì segue una logica: se il giocatore già possiede un set, quest'ultimo non sarà più inserito tra le ricompense che è possibile ottenere. Il fatto di poter ottenere sempre nuovi set e sempre nuovi oggetti rende la necessità del grinding molto meno pressante. Infinitamente utile per chi non ha poi così tanto tempo.

The Elder Scrolls Online: Deadlands

Ci troviamo davanti all'ennesimo DLC di The Elder Scrolls Online, diverso nella forma ma uguale nel concetto. A questo giro la quest principale è molto più corta rispetto al solito, ma con una qualità narrativa molto più interessante, anche perché più lineare. The Deadlands offre molti più spunti interessanti a livello di aggiunte al gameplay, prima tra tutte l'armeria. Il nuovo sistema dell'armeria è perfetto per tutti coloro che amano personalizzare al massimo la propria build, in maniera rapida e efficace. Trattandosi dell'ultimo capitolo della saga relativa a Merhunes Dagon il titolo è ovviamente consigliato a chi ha anche i precedenti e li ha anche apprezzati. Indubbiamente, per i molti che ancora passano molte ore su The Elder Scrolls Online, può rivelarsi un ottimo acquisto.

Pro:
  • Narrazione più efficace e lineare
  • Fargrave è immensa e ben strutturata
  • Il sistema dell'armeria è una manna dal cielo
Contro:
  • Le missioni principali si possono contare sulle punte delle dita
  • TESO deve svecchiare ancora molto il suo gameplay**
Versione analizzata: Computer