Far Cry 6
Recensione

Scritto da il 1 novembre 2021 20:08

Far Cry 6


Come avrete notato nel corso della recensione, Far Cry 6 consolida le basi del 5 e aggiunge poco di nuovo. Non c'è niente di male in questo, del resto la serie di Far Cry ha sempre meravigliato per la sua vastità e la sua originalità a livello di trama, e tutto questo è rimasto inalterato. Quel che un po' perde è a livello di ambientazione, perché l'ambiente circostante è caotico e spesso molto simile, finendo per creare confusione nelle fasi più concitate del gameplay. L'antagonista Anton Castillo è indubbiamente uno dei migliori villain della serie, capace di stupire con le sue decisioni e a farsi odiare a 360°. Questo, in realtà, è possibile anche e soprattutto grazie alla immensa recitazione dell'attore Giancarlo Esposito, che si conferma uno dei migliori in circolazione. Una nota di merito va invece alla grande possibilità di personalizzare le armi, così come alla grande varietà di strumenti di morte che è possibile trovare sparsi per la mappa. Alcuni sono improbabili e forse un tantino troppo esagerati (il lanciarazzi sulla schiena è un qualcosa di profondamente odioso), ma in generale riescono a fare il loro sporco lavoro. In tutto questo un grande "peccato" per la mancanza della lingua italiana, se non a livello di sottotitoli. In un gioco del genere, così caotico e così frenetico, risulta difficile stare dietro ai commenti scritti a schermo. Dato che il parlato inglese è abbastanza osceno, e dunque si ha la necessità di lasciare quello spagnolo, leggere i commenti è obbligato.

Positive:
  • Graficamente eccezionale e con pochi rivali
  • Trama avvincente e ricca di colpi di scena
  • Anton Castillo è ai livelli dei suoi precedessori
  • Ampia personalizzazione e open-world ricco
Negative:
  • Ambientazione tropicale sottotono
  • Alcune cose troppo "esagerate" e poco credibili
  • Mancanza della lingua italiana
Versione analizzata: PlayStation 5
8.0
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