DOOM Eternal: The Ancient Gods - Part 2 - La parte 2 di Ancient Gods termina brillantemente un capitolo eccezionale

Recensione pubblicata da Alessandro Caluri il 10 aprile 2021 12:00

Ci troviamo davanti a uno di quei DLC che vanno non soltanto a espandere notevolmente i contenuti, ma anche a dare una degna fine a quello che è stato iniziato. Doom Eternal: The Ancient Gods parte 2 è la grandissima e degna conclusione di un capitolo di Doom che davvero ha fatto sognare i fan più sfegatati della saga. Id Software, infatti, possiamo ufficialmente dire sia riuscita a pieno a rendere quell'ambientazione demoniaca come lo era ai suoi antichi fasti. La serie di Doom, grazie a Eternal, è tornata a brillare. The Ancient Gods 2 segue questa linea di miglioramenti, andando a inserire nuovi scontri e nuove sfide, che come sempre necessitano non soltanto di grande abilità, ma anche di sfruttare ogni singola meccanica che, nel corso dell'avventura del nostro Doom Slayer, abbiamo avuto modo di incontrare.

Il degno capitolo finale per il nostro Doom Slayer

La prima parte di Ancient Gods ci aveva lasciati con un finale apertissimo, che poteva significare tutto e niente. Sapevamo che ci sarebbe stata una seconda parte, per espandere quell'ultima cut-scene e darle un seguito di nota. Quello che tutti ci siamo augurati è che The Ancient Gods parte 2 seguisse le orme della prima parte, ossia che continuasse a valorizzare non soltanto i nuovi demoni e le nuove ambientazioni, ma anche quel costante sentore di difficoltà che si respirava a ogni passo portato avanti dal nostro protagonista. In altre parole, tutti abbiamo sperato che si mantenesse quella grande qualità generale che ha contraddistinto il capitolo base e la prima parte del suo DLC.

Senza scendere in inutili spoiler (che noi su Gamelite osteggiamo caldamente, anche per i giochi più datati), basterà dire che tutto ha inizio con il risveglio del Signore Oscuro, il Male incarnato alla sua ennesima potenza. Uno scontro durissimo che conduce Doom Slayer verso l'abisso, ossia nel fondo dell'Inferno, con il compito di raccogliere la sfida e affrontare il potentissimo avversario. L'Inferno come ci si può immaginare è un luogo arduo da attraversare, sono infatti tantissimi i mostri che si parano davanti alla strada del protagonista, tentando di sbarrarla. Mostri anche nuovi rispetto a quelli visti fino a questo momento, perfetti per sfruttare tutte quelle meccaniche meno usate nel corso delle avventure precedenti. Sì, quelle meccaniche meno usate, perché di fatto non ci sono grandi aggiunte per quanto riguarda il gunplay. Anche se, c'è da dirlo, quelle poche aggiunte sono sicuramente fantastiche.

Il buon potente martellone

Una delle più grandi aggiunte per quanto riguarda il gunplay e più in generale il combattimento contro le creature infernali è senza dubbio il Martello delle Sentinelle. Cos'è questo Martello? è una potente reliquia che permette, salvo un cooldown che parte a ogni utilizzo, di far fuori un gran numero di nemici in pochissimo tempo. Il martello è infatti in grado, ad area, di stordire tutti i nemici presenti e uccidere quasi istantaneamente quelli più piccoli. Come capirete questa mossa permette non soltanto di liberarsi agilmente di quelli più piccoli (che spesso sono anche i più infimi, visto che sono tantissimi), ma anche di stordire quelli più potenti. Chiunque ha giocato a Doom Eternal sà quanto le tempistiche siano fondamentali negli scontri più concitati, quindi sapere i propri nemici storditi ci dà tutto il tempo di raccogliere velocemente munizioni, medikit e armor, per continuare la battaglia al pieno delle proprie forze. Il cooldown abbastanza sostanzioso fa sì che questa potentissima reliquia sia un'aggiunta pazzesca ma non devastante, anche perché diciamocelo... che gusto ci sarebbe stato altrimenti?

Nuovi potenti nemici meritano l'attenzione del nostro arsenale

Caratteristica di questi DLC di Doom è quella di mettere nuova carne sul fuoco introducendo creature potenti e degne di essere affrontate. In alcuni casi sono state creature che da sole potevano creare grattacapi, in altri casi invece creature più infime che da sole non facevano molto, ma che inserite nelle orde erano micidiali. La parte 2 di The Ancient Gods riparte proprio da queste introducendo, mettendo un mix delle due cose.

Un potente nemico, capace di impegnarci molti sul campo di battaglia, è senza ombra di dubbio il Barone Corazzato. Questa creatura demoniaca, che altro non è che una variante del Barone Infernale, possiede come si evince dal nome stesso un'armatura incredibilmente resistente, che può essere distrutta in due modi: o con il fucile al plasma (ma va colpito svariate volte, per far sì che l'armatura venga distrutta) oppure colpendo con forza disumana l'arma che tiene al braccio destro. Altra aggiunta rognosa, non tanto per i suoi danni ma per le varie immunità che possiede durante la battaglia, è l'Imp di Pietra. Questa creatura del male può essere resa vulnerabile soltanto attraverso il fucile a pompa, nella sua modalità a fuoco rapido.

Tra i mostri più deboli ma che sono infimissimi, perché rendono più difficile lo scontro potenziando o depotenziando, troviamo l'Urlatore e il Predatore Maledetto. L'Urlatore è una creatura che attiva il suo potere speciale quando viene ucciso; al momento di spirare caccia un grido che potenzia tutti i suoi alleati nell'area, rendendoli più potenti e difficili da buttare giù. In gruppi di poche creature il potere può sembrare gestibile, ma quando viene inserito in una vera e propria orda... beh, lì sì che diventa un vero casino da gestire. Il Predatore Maledetto potrebbe invece essere visto quasi come il contrario dell'Urlatore, anche se ovviamente non è proprio così. Il Predatore in battaglia cercherà sempre di raggiungere il Doom Slayer per tentare di graffiarlo con i suoi artigli, in grado di maledirlo riducendone praticamente l'efficacia. Per poter rimuovere la maledizione, e tornare a essere apertamente competitivi nello scontro, si deve necessariamente inseguire questo Predatore Maledetto, fino a scovarlo e ucciderlo. Quando si mette a scorrazzare in mezzo ai nemici raggiungerlo non è affatto banale, e questo di fatto amplia incredibilmente la difficoltà della sfida.

DOOM Eternal: The Ancient Gods - Part 2

Adesso possiamo dirlo con certezza: The Ancient Gods, in entrambe le sue forme (parte 1 & 2), è un prodotto di assoluta qualità che va a espandere un mondo, quello di Doom Eternal, che ha fatto davvero sognare i fan. Il bello di Doom Eternal non è tanto la storia, come neanche l'ambientazione, che sono comunque entrambe di livello piuttosto alto. Il bello è la qualità del gunplay che a ogni scontro è capace di mutare la sua pelle. La qualità del gunplay è senza dubbio supportata dalla sagace mossa di ampliare la varietà dei nemici, non soltanto mettendo dei punti deboli per ciascuno, ma anche immunità/resistenze/debolezze che alla fine portano il giocatore a non sparare a caso, ma anche a elaborare delle complesse strategie in real time. Se ci pensate un traguardo del genere non è affatto facile.

Pro:
  • Il gunplay si conferma su incredibili livelli
  • Ancora più varietà tra le creature infernali
  • Ambientazione parecchio ispirata
Contro:
  • Boss Fight deludente
Versione analizzata: Computer