Call of Duty Black Ops: Cold War
Recensione

Scritto da il 22 novembre 2020 23:52

Call of Duty Black Ops: Cold War


Anche quest'anno, seppur con varie modifiche anche importanti, Call of Duty ha mantenuto l'ossatura di sempre. La campagna è corta, in questo caso anche inizialmente banale (cosa che non si poteva dire per gli altri), ma poi si riprende brillantemente e ne esce una campagna da apprezzare assolutamente. Interessante, dal punto di vista del singleplayer, sia la possibilità di non impersonare un soldato predefinito sia quella di decidere alcune delle sorti più importanti di alcune missioni. Le scelte sul cosa poter fare è un qualcosa di davvero grandioso. Il multiplayer mette invece in risalto quelli che sono i cambiamenti maggiori rispetto a Modern Warfare, ovvero un gunplay più veloce e frenetico, meno strategico e più improntato all'azione. Anche il fatto di stampare a schermo la vita dei nemici, per quanto faccia molto poco realismo, è una opzione da non sottovalutare per tenere traccia dei danni delle proprie armi. Al netto di tutte queste modifiche, ancora una volta Call of Duty è un gioco da non sottovalutare. Il nuovo gunplay è interessante e, dopo averci preso la mano, riesce a soddisfare. L'impatto può essere arduo, anche negativo rispetto a Modern Warfare, ma basta andare avanti per capire che è solo una mera impressione.

Positive:
  • Gunplay più veloce e frenetico
  • Multiplayer sempre solido e divertente
  • Grandissima modalità zombi
  • Campagna con spunti interessanti
Negative:
  • Campagna eccessivamente corta
  • Forte squilibrio tra le armi
  • Sembra un passo indietro rispetto a Modern Warfare
  • L'upgrade a nextgen poteva essere offerto gratuitamente
Versione analizzata: PlayStation 5
8.0
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