PGA TOUR 2K21 - 2K porta una nuova sicurezza per il mondo del golf

Recensione pubblicata da Tommaso Vincentini il 3 settembre 2020 08:47

Il golf è uno sport che in Italia è di nicchia, ma che sa comunque catturare l'attenzione e l'interesse grazie a una serie di meccaniche rilassanti e competitive al contempo. PGA Tour 2K21 è chiamato proprio a far questo, ossia a puntare fortissimo su quelle meccaniche difficili e renderle accessibili, così che chiunque possa rapportarsi al golf e poterlo apprezzare. Una chiamata a cui 2K risponde presente perché sin dalle prime battute, complice un tutorial davvero molto corposo, le meccaniche vengono spiegate con accortezza e semplicità. Gli stessi comandi, seppur nascondano una miriade di variabili, sono accorpati con grande intelligenza, rendendo questo gioco di golf uno dei più semplici da giocare. Attenzione però, il fatto che sia semplice da giocare non presuppone il fatto che sia però facile da padroneggiare. Gli elementi che compongono ogni singolo tiro sono tantissimi e prima di poter fare tiri pressoché perfetti, si sarà chiamati a passare ore e ore sul titolo, tra palline scagliate con troppa, o poca, forza.
La grandezza di questo nuovissimo PGA Tour 2K21 sta anche nei contenuti, perché come nella filosofia di 2K va a includere una carriera molto interessante, che ci permette di vestire i panni di un nuovo giocatore di golf che per la prima volta si trova a cercare di scalare le vette. La gavetta, tra tornei di caratura minore e avversari che via via si fanno sempre più forti, è appagante e permette di rimanere concentrati sul gioco per ore senza neanche accorgersene. Il che, senza dubbio, è un aspetto molto positivo.

Più complesso di quello che sembra

Chiunque non conosca il golf è portato a pensare che sia uno sport molto semplice, dove l'unica difficoltà sia nel cercare di moderare la forza con cui colpire la sfera. Magari si è anche a conoscenza che ci sono numerosi ferri più o meno grandi, che servono in occasioni diverse per mandare la palla in buca, ma più di questo di solito non si sa. Eppure le meccaniche dietro al golf sono pressoché infinite, talmente tante che anche 2K avrà faticato moltissimo per implementarle. Una delle grandi variabili è senza dubbio la fisica che di fatto va a regolare lo swing del golfista, ma anche il rimbalzo della palla che, a seconda di dove atterra, è più o meno accentuato. In entrambi i casi la soluzione adottata dagli sviluppatori è soddisfacente, meno arcade di quanto potrebbe accadere in titoli simili, il che è perfetto per tutti coloro che cercano una simulazione maggiore.
Dal momento che PGA deve per forza di cose cercare di permettere a chiunque di essere in grado di colpire la pallina con facilità, ha dovuto fare una sorta di "contratto" con il joypad. Tutti i tasti sono infatti semplici e l'unica difficoltà sta nel cercare di equilibrare al meglio il movimento degli analogici, tentando di regolare non solo la direzione ma anche la velocità stessa. Per colpire la palla e effettuare uno swing, è necessario giocare soprattutto con l'analogico destro, muovendolo proprio seguendo i precetti della mazza da golf. Si dovrà, quindi, spostarlo indietro e poi riportarlo in avanti, cercando in quel movimento di mantenere la linea di tiro all'interno di un segmento bianco; una specie di mini-gioco che determina la buona riuscita del tiro. Durante il movimento oscillatorio della mazza, sarà possibile controllare la precisione del tiro, proprio influendo con l'analogico destro del joypad. Non si tratta però dell'unica cosa che è possibile regolare nell'atto di colpire la palla. È possibile regolare molti altri aspetti che per i player più novizi potrebbero sembrare superficiali, ma che invece influiscono pesantemente sull'esito del lancio. Mi sto riferendo alla possibilità di mantenere i colpi basso sotto-vento, oppure indirizzare la pallina nel punto più congeniale del campo, senza magari tentare il colpo grosso (che non sempre riesce).
La sensazione è senza dubbio quella di avere davanti un gioco in grado di ricreare alla perfezione il feedback di tiro, con tutte quelle variabili magari non conosciute, ma che possono davvero essere fondamentali. Meccaniche che sono tra le altre cose ben spiegate dal tutorial iniziale del gioco, che di certo non ci va piano (e meno male!) con i contenuti.

A scuola di golf

Tutti i titoli 2K stupiscono quasi sempre su due aspetti: la grafica e la modalità storia. Anche in questo caso ci troviamo davanti a due degli aspetti più importanti di questo nuovissimo titolo. Per la grafica possiamo accennare al fatto è che molto curata, ma scenderemo nei dettagli più tardi. Quel che in questo paragrafo voglio trattare è la modalità storia, che merita davvero molto. La prima cosa che ci viene proposta di fare è quella di creare un personaggio, con un editor del volto e del corpo abbastanza fornito, che pecca soltanto a livello del vestiario. Una pecca che però viene eliminata giocando, poiché progredendo e vincendo tornei si ha modo di sbloccare un guardaroba sempre più ricco.
Immediatamente dopo la creazione del personaggio si ha la possibilità di scegliere da quale "categoria" partire, potendo scegliere la minore Q-School o il Korn Ferry Tour. Vincendo tre eventi all'interno del Korn Ferry Tour si può ottenere il pass per competere all'interno del PGA Tour. In altre parole, vincendo i vari eventi è possibile ottenere punti per poi qualificarsi sia al PGA Tour, sia alla FedEx Cup che si svolge a fine stagione. Ma non è solo questo, perché vincendo si attirano gli occhi di sponsor sempre più numerosi e sempre più ricchi. Un tocco di realismo che di certo non guasta.

Comparto tecnico e.. errori

La grafica di questo nuovissimo PGA è molto curata, soprattutto per quanto riguarda i dettagli del personaggio e quelli del campo da golf. Gli stessi strumenti sono stati realizzati con cura maniacale, sacrificando forse un po' di tempo a tutti gli elementi che sono di contorno. Il pubblico per esempio è molto interessante, poiché sembra davvero essere vivo e attento all'andamento del gioco, ma spesso e volentieri vengono messe in risalto delle texture abbastanza bruttine. Poco male, perché anche da questo punto di vista è certamente superiore ad altri titoli magari non golfistici, ma pur sempre sportivi.
Non è tuttavia tutto rose e fiori, perché il titolo di 2K è tutt'altro fuorché immune da errori assurdi. È capitato di iniziare una partita e, nel bel mezzo d'essa, ritrovarsi a battere senza... palla. Il mio golfista, mazza in pugno, era in posizione e effettuava lo swing, senza però la possibilità di colpire la palla poiché assente. E così è stato per un bel po', fino a quando non sono tornato al menù e ho riavviato la partita, a quel punto ho potuto finire tutto il match senza quell'odioso errore. È stata la prima e ultima volta in cui ho incontrato un errore del genere, ma c'è da dire che perdere una partita magari sofferta a causa di questo bug, potrebbe essere a dir poco frustrante. Sicuro però una software-house attenta come quella di PGA correrà ai ripari, rilasciando patch correttive.
Per quanto non totalmente affine con il comparto tecnico (men che meno con gli errori), c'è da parlare di un'altra grandissima opportunità, che sinceramente lascia sbalorditi: la creazione del proprio campo da golf. Oltre ai 15 più famosi campi d'America, che tra le altre cose si avvicinano davvero tantissimo alla realtà grazie alle scansioni al laser, è possibile crearne uno proprio. L'edito è pazzesco, perché oltre al nome e al tema, sarà possibile alternare vari tipi di terreni, così da dare vita a sfide davvero ardue e molto intriganti. Oltre al terreno, brillantemente modificabile, è possibile aggiungere altre piccole cose di contorno, come animali, pubblico, spalti e così via. Tutto è molto personalizzabile all'interno di quell'editor.

PGA TOUR 2K21

Ci troviamo di fronte a un gioco molto interessante che, per quanto riguarda il golf, difficilmente ha - e per quest'anno avrà - rivali. L'attenzione principale è stata riversata sul realismo, a partire dalla grafica per arrivare ai comandi. Graficamente il titolo è eccelso, con dettagli visivi interessantissimi non soltanto a livello dei campi da golf, ma anche del personaggio. I comandi riescono a trasmettere al giocatore un feedback eccellente, grazie al fatto che sono stati pensati per "simulare" il reale movimento della mazza da golf. Le licenze ufficiali sono molte, anche se mancano all'appello moltissimi dei più noti campioni di golf. Ma pensando ai passi in avanti registrati grazie a PGA 2K21, questo potrebbe non essere un aspetto primario. Per quanto PGA Tour 2K21 sia un titolo obiettivamente fatto bene e intrigante, mi sento di consigliarlo soltanto a chi ama il golf o crede che un gioco molto calmo possa comunque interessarlo. Sembra banale dirlo, ma un tipo di gioco come questo non è assolutamente per tutti.

Pro:
  • La modalità carriera è valida e divertente
  • Ottimo feedback di tiro grazie ai comandi
  • Editor del campo da golf strepitoso
Contro:
  • Qualche errore di troppo
  • Mancano varie licenze
Versione analizzata: PlayStation 4 Pro
8.0

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