The Elder Scrolls Online: Greymoor Recensione

Scritto da il 7 giugno 2020 15:27

The Elder Scrolls Online: Greymoor


Rispetto alle altre espansioni, Greymoor è forse quella che porta con sé meno elementi. Ovviamente ci stiamo riferendo a elementi caratteristici, che influiscono pesantemente a livello di meccaniche e di gameplay. Non ci sono nuove classi, così come neanche vari alberi di skill, se escludiamo le poche aggiunte per il vampirismo (che avrebbe meritato infinitamente di più). Tuttavia, tralasciando la pochezza in termini di rivoluzione del gameplay, Greymoor è forse quella che aggiunge più carne al fuoco. Non ci stiamo riferendo alla mappa di gioco (che comunque merita), ma piuttosto alle Harrowstorm e alle Antiquities. Entrambe le nuove aggiunte permettono di aggiungere longevità a un titolo che, di per sé, è infinito. Aggiunte che comunque non mancano di essere interessanti, visto e considerato che permettono di mettere le mani a ricompense allettanti, anche in ottica di PvP. Anche se non è strettamente legato all'uscita di Greymoor, c'è da registrare che alcuni dei problemi tipici di The Elder Scrolls Online sono stati risolti. Il titolo, almeno su computer, risulta molto più godibile; questo, ovviamente, non può che fare apprezzare ancora di più il lavoro incessante che gli sviluppatori di ZeniMax stanno facendo per mantenere alto il livello di un gioco che altrimenti risentirebbe del peso del tempo che grava sulle sue spalle.

7.4
Positive:
  • Solitude si mostra in tutta la sua grandezza
  • L'ambizioso culto di vampiri è un qualcosa di grandioso
  • Nuove divertenti attività di gioco con ricche ricompense
  • Il nuovo Trial è complesso al punto giusto
Negative:
  • Quantità risicata di nuovi contenuti
  • Le aggiunte sul vampirismo sono insufficienti
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