Stellaris
Recensione

Scritto da il 27 maggio 2016 13:21

Stellaris


Non appena la Paradox ci ha permetto di recensire il gioco, ci siamo gettati a capofitto, consapevoli della difficoltà insita in Stellaris. Una difficoltà di cui eravamo, come detto, consci. I titoli di Paradox, del resto, non hanno mai brillato per semplicità, ed è anche per questo motivo che sono largamente apprezzati. Anche in Stellaris, che è a dir poco una scommessa dato che si dissocia anni luce (e non per fare una battuta) dagli altri titoli prodotti, si può denotare quella cura per il dettaglio, e per ogni singolo aspetto che potrebbe coinvolgere la vita nello spazio. Un amore per il dettaglio che è possibile notare con la possibilità di modificare quasi ogni aspetto delle proprie astronavi, ma anche nel sistema delle tecnologie che appare tutt'altro che una accozzaglia informe di cose. Tutto ha un senso, e tutto ha una coerenza, come quella di mantenere uno stile di gioco forse lento, sì, ma che proprio perché realistico permette di apprezzarlo ancora di più. Come scritto riguardo il punto della diplomazia, è stato davvero coraggioso riproporre un elemento che ha attratto nel tempo varie critiche. Un aspetto che comunque fa capire quanto Paradox creda in ciò che fa ed in ciò che propone, così come fa intuire quanto la coerenza deve fare da padrona all'interno dei suoi giochi. Graficamente parlando ci troviamo difronte ad un piccolo capolavoro, dato che ogni minimo aspetto è rappresentato nei suoi dettagli. E' possibile zoomare fin quasi ad appiccicare la telecamera sullo scafo della propria astronave, e questo senza danneggiare minimamente l'impatto grafico, a differenza di altri giochi del genere. La stessa interfaccia è curata nel dettaglio, proponendo una semplicità che davvero è necessaria ad un titolo tanto impegnativo come quello proposto. Una nota davvero positiva è quella della personalizzazione della razza che permette non solo di avere sempre partite differenti, ma che invoglia quasi in maniera insana di ricominciare ogni santissima volta, per provare nuove idee che ci vengono alla mente. Si tratta in definitiva di un gioco molto lento, in cui il videogiocatore deve armarsi di una pazienza quasi infinita, che però è in grado di donare davvero grande divertimento, soprattutto se si entra nei meccanismi di gioco. Le cose da fare sono talmente tante che anche dopo svariate ore (e sto parlando nell'ordine della cinquantina) non si è ancora scoperto tutto ciò che è possibile fare. E questo non può che essere una nota di merito. Per quanto riguarda il multiplayer, invece, esso appare in tutto e per tutto simile a quello di Europa Universalis IV. Non potrebbe neanche essere differente, data la tipologia di strategico in tempo reale. Tuttavia risulta davvero profonda come modalità, specie perché esattamente come in singleplayer permette di personalizzare totalmente la propria razza, senza per forza appoggiarsi a quella decina già preconfezionata.

Positive:
  • Graficamente eccellente
  • Gameplay estremamente profondo
  • Infinità di cose da fare
  • Razze altamente personalizzabili
  • Multiplayer come sempre ben realizzato
Negative:
  • IA un po' troppo passiva
  • ...E anche stavolta niente italiano
Versione analizzata: Computer
9.0
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