Prey: Mooncrash
Recensione

Scritto da il 21 giugno 2018 15:27

Prey: Mooncrash


Chiunque si aspettava un DLC improntato a sviluppare qualche altro dettaglio della campagna principale si sbagliava di grosso. Il DLC di Prey, Mooncrash, appare infatti slegato dal prodotto madre, che però sarà necessario affinché possiate poi giocarci. L'impostazione a simulazione apre alla possibilità di morire moltissime volte, di imparare dai propri errori e, soprattutto, di imparare la mappa. Tutte le stanze e tutti gli edifici non mutano mai di posizione sulla mappa, ma invece a cambiare è la disposizione dei nemici, rendendo il tutto molto più imprevedibile. La sensazione che ci vuol essere data è quella di "non arrendersi", di continuare più e più volte, divenendo sempre più potenti grazie al fatto che da una parte non si perdono con la morte i progressi delle abilità, e dall'altra si ottengono preziosissimi crediti da poter utilizzare per munirsi di un equipaggiamento molto più efficace del precedente. Partire con una pistola da affiancare alla chiave inglese, subito nell'early games, è un aspetto da tenere molto caro, perché sarà l'ennesima nostra arma contro l'altissima difficoltà del DLC firmato Arkane.

Positive:
  • Altissimo livello di difficoltà
  • Ottime location cariche di pathos
  • Cinque personaggi da condurre in salvo
  • Potenziamenti e neuromod rimangono dopo ogni morte
Negative:
  • Davvero poco marcato il background dei cinque
  • Qualche sfida un po' ripetitiva
Versione analizzata: PlayStation 4 Pro e Computer
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