Detroit: Become Human
Recensione

Detroit: Become Human

L'etica sugli androidi si presenta nel nuovo capolavoro di David Cage

8 min di lettura
9.0/10
Verdetto del redattore
Detroit: Become Human è un'opera che, se si tiene conto della vastità di scelte che comportano davvero un impatto sulla narrazione del gioco, si può definire "un piccolo capolavoro". A differenza dei titoli Telltale, ogni scelta fatta ha una ripercussione più o meno grande. Echi che, comunque, si possono ben studiare e valutare nei diagrammi che compongono tutti i capitoli di gioco. La storia dei tre androidi è molto diversa l'un l'altra, e permette all'opera di David Cage di affrontare moltissime tematiche, anche particolarmente calde, come la tecnologia, l'integrazione, il razzismo e molto altro. Un vero e proprio viaggio nella mentalità umana. Il gioco ha una durata di circa dieci ore, ma ha una rigiocabilità davvero molto alta, grazie alle scelte che davvero influiscono sul gameplay. Ad affrontare il gioco per poter fare la recensione siamo stati in due, optando quasi sempre per scelte differenti guidate dall'istinto. Parlando del gioco e del finale, ci siamo resi conto di aver giocato ad un gioco differente. Quasi ogni cosa era diversa, tanto da strapparci una nota di sorpresa. Veri e propri capitoli differenti seguono le scelte più emblematiche, che comporteranno anche finali multipli alternativi.
Pro:
  • Una storia molto complessa e ricca di eventi
  • Scelte pesanti che influenzano davvero la narrazione
  • Estremamente rigiocabile
  • L'animazione dei volti è a dir poco un capolavoro
Contro:
  • Qualche animazione generale un po' troppo abbozzata
  • Parti di storia (Kara soprattutto) potevano essere approfondite meglio
9.0
/10
Versione analizzata: PlayStation 4 Pro

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