Hellblade: Senua's Sacrifice
Recensione

Scritto da il 20 aprile 2018 15:18

Hellblade: Senua's Sacrifice


Molti di voi conoscono già il gioco, che nell'agosto del 2017 ha visto la luce sia per PlayStation 4, sia per Computer. Già all'epoca il titolo, sviluppato da Ninja Theory, ha avuto la possibilità di stupire, grazie ad una resa grafica magistrale che si denota anche e soprattutto nella stessa figura di Senua. La guerriera pitta è realizzata in ogni suo più piccolo dettaglio, finanche l'espressione facciale, sempre chiara. La storia che si dirama è altrettanto originale e frizzante, capace di tenere incollati al pad senza troppa fatica. La mitologia norrena, di cui è intrisa tutta la struttura, permette di catturare l'attenzione e risvegliare interesse verso aspetti di una cultura molto meno conosciuta rispetto a quella della controparte greco/romana. Chiunque abbia giocato a Hellblade, si ritroverà sostanzialmente lo stesso prodotto di prima, senza aggiunte particolari che possano eventuale catturare l'attenzione. Certo, nulla vieta di poter intraprendere nuovamente il viaggio anche su Xbox One, ma se state cercando unicamente qualcosa di nuovo, questo non fa per voi. Il gioco ci sentiamo però di consigliarlo fortemente a tutti coloro che non hanno mai avuto modo di provarlo, in quanto rappresenta uno dei livelli più alti raggiunti fino a questo momento nello sviluppo videoludico, sia a livello di grafica, sia di audio che di storia.

Positive:
  • Graficamente eccellente
  • Comparto audio davvero all'altezza
  • Storia e ambientazione estremamente avvincenti
  • Tecnicamente all'avanguardia e assai curato anche nei dettagli
Negative:
  • Enigmi ambientali mai troppo complessi
  • ombattimenti interessanti ma troppo semplificati
Versione analizzata: Xbox One X
9.3
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