Homeworld: Desert of Kharak
Recensione

Scritto da il 16 maggio 2016 15:26

Homeworld: Desert of Kharak


Ci troviamo difronte ad un gioco dal passato illustre, ma che non ha deluso le attese. Di solito ci aspettiamo sempre molto da quei giochi che hanno un antenato che ha fatto la storia, e spesso e volentieri ne usciamo anche delusi, dato che la qualità dei giochi si è ridotta all'osso negli ultimi tempi, dando vita a videogame anche di bassa caratura. Ma non è questo il caso. Homeworld: Deserts of Kharak è un gioco interessante, ricco di spunti ma soprattutto di strategia. Ogni unità è ben valorizzata e ben inserita nel contesto generale, dando al gioco un bilanciamento epico in grado di dar vita a battaglia entusiasmanti, per quanto piccole possano essere. Sì, esatto, piccole; le unità che possiamo creare sono davvero molto poche, questo probabilmente per valorizzare la strategia piuttosto che l'epicità dei grandi numeri. Il deserto, per quanto monotono possa sembrare, offre moltissimi spunti, soprattutto dal punto di vista strategico. Le dune sabbiose, ad esempio, ci permettono di raggiungere una postura sopraelevata mediante cui sarà possibile avere un vantaggio di fuoco sul nemico, che si ritroverà vittima di una pioggia incessante di proiettili da parte delle nostre unità. Ogni tassello è al proprio posto in questo gioco, e splendidamente mostrato grazie ad una grafica eccezionale per il genere, in grado non solo di non stancare, ma di attirare lo sguardo anche dei più esigenti. L'esperienza del team di sviluppo è palpabile, e ha dato vita ad un gioco interessantissimo e da giocare assolutamente sia da chi ha amato il precedente capitolo, sia da chi non lo ha giocato ma ama in ogni salsa gli strategici in tempo reale.

Positive:
  • Graficamente perfetto
  • Ottimamente bilanciato
  • Campagna interessante
  • Multiplayer avvincente
Negative:
  • Poche fazioni
  • Poche modalità multiplayer
Versione analizzata: Computer
9.2
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