Wolfenstein II: Le Gesta del Capitano Wilkins
Recensione

Scritto da il 28 marzo 2018 15:20

Wolfenstein II: Le Gesta del Capitano Wilkins


Le Cronache della Libertà si concludono così, con l'arrivo del DLC "Le Gesta del Capitano Wilkins". Gesta non del tutto indimenticabili, ma comunque divertenti da giocare soprattutto per la fase shooter ispirata, che è stata ereditata da Wolfenstein II e che ancora ora si mostra incredibilmente interessante e mai ridondante. Rispetto agli altri DLC ha perso però qualcosa a livello di storia, forse un tantino banale e "già vista". Anche la scelta di ambientarlo tutto al chiuso, senza mai la possibilità di recarsi all'esterno per gustarsi il suggestivo panorama dell'Alaska, è un qualcosa che lascia una sorta di amara insoddisfazione di fondo. L'implementazione dei Battlewalker per sviluppare i livelli anche in verticale è interessante, certo, ma non basta a rendere il gioco più lungo o completo, dal momento che è agilmente terminabile in poco più di due orette. Ci si sarebbe atteso un po' di più dal terzo DLC, essendo la chisura definitiva della serie, ma non si può in definitiva essere insoddisfatti davanti al lavoro complessivo. Wolfenstein II dimostra di essere, ancora una volta, uno degli shooter più interessanti di questi ultimi tempi.

Positive:
  • Fase shooter particolarmente ispirata
  • Ritroviamo tutte le implementazioni avute con i precedenti DLC
  • Conclude un grandissimo titolo della serie Wolfenstein
Negative:
  • La storia ha tratti un po' banali
  • Ancora veramente troppo corto
  • Ufficialmente adesso Blazkowicz risulta inarrivabile per gli altri tre protagonisti
Versione analizzata: PlayStation 4 Pro
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