Yonder: The Cloud Catcher Chronicles
Recensione

Scritto da il 26 luglio 2017 11:10

Yonder: The Cloud Catcher Chronicles


Quando si decide di prendere in considerazione Yonder: The cloud catcher chronicles si deve essere certi di voler abbandonare ogni componente PvE e PvP, cimentandosi piuttosto in una avventura dai contorni fiabeschi, totalmente pacifica ed incentrata sul sistema del crafting. La pacificità del gioco è ben manifestata sia dalla resa grafica, sia dai personaggi sempre molto gentili e disposti ad aiutare (e ad essere aiutati). La grafica appare molto semplice ma al contempo assai carina, capace di coinvolgere il giocatore senza troppe difficoltà. Un coinvolgimento che viene ampliato anche dalla colonna sonora estremamente vivace che permette di far volare il tempo anche durante frazioni di gioco che, altrimenti, sarebbero dettate dalla noia più profonda. L'isola di Gemea non è grande come può sembrare, ma nonostante questo ha al suo interno moltissimi tipi di biomi che favoriscono la volontà, ed il desiderio, di esplorare.

La storia tratteggiata dai ragazzi di Prideful Sloth, quella principale almeno, risulta essere abbastanza banale e dal finale non tanto scontato, quando troppo rapido. Le quest centrali sono davvero pochissime e di una durata assai limitata, il che permette di poter finire il gioco nel giro di pochissime ore. Questo qualora si decida di fare tutto d'un fiato ovviamente, cosa sconsigliata per potersi immergere totalmente nelle altre meccaniche di gioco.

Di fondamentale importanza risulta essere il sistema di crafting che, come scritto in precedenza, risulta essere vario ed interessante, ma che probabilmente ha un numero troppo limitato di cose da poter realizzare, al netto anche delle promozioni a Mastro delle varie gilde. Un vero peccato in un gioco che fa del crafting la sua arma principale. Altra piccola nota negativa investe il fattore quest dal momento che, in alcune di esse, il segnalino della missione continua a puntare in direzione di colui (o colei) che ci ha assegnato la quest, senza piuttosto aiutarci ad identificare il luogo in cui realmente ci si dovrebbe recare per trovare gli "ingredienti" richiesti. Questo, chiaramente, comporta un dispendio di tempo che può portare ad un senso di noia, dovuto al dover essenzialmente girare a vuoto in lungo ed in largo, per tutta Gemea.

Positive:
  • Finalmente un gioco originale
  • Grande varietà di biomi a Gemea
  • Grafica e soundtrack all'altezza
  • Estremamente divertente
Negative:
  • Storia principale troppo breve
  • Pochi oggetti craftabili
  • Davvero troppo poche specie animali
  • Traccia delle missioni da rivedere
Versione analizzata: PlayStation 4
7.2
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