Bloodborne su PC via emulazione: Digital Foundry conferma 60 fps stabili e grafica migliorata
L'emulatore shadPS4 ha raggiunto un traguardo significativo: Bloodborne è ora giocabile su PC a 60 fps senza crash dall'inizio alla fine. Il capolavoro FromSoftware del 2015, rimasto esclusiva PlayStation 4 per oltre un decennio, è diventato accessibile ai giocatori PC grazie ai progressi tecnici dell'emulazione.
Digital Foundry ha sottoposto a test rigoroso la versione 0.5.1 di shadPS4, confermando che il gioco funziona stabilmente su hardware di fascia alta. Thomas Morgan, analista del team britannico specializzato in analisi tecnica, ha utilizzato un processore AMD Ryzen 7 5700X abbinato a una GeForce RTX 4080. Durante il test a 1152p di risoluzione, il gioco ha mantenuto i 60 fps in gran parte dell'avventura, con qualche calo a 45 fps nelle aree affollate dove il carico del processore raggiungeva il massimo su un singolo core.
I risultati variano significativamente in base alla configurazione hardware. Un utente equipaggiato con Intel Core i5-12600K e RTX 4080 da 32 GB di RAM ha raggiunto 60 fps stabili e persino superiori, dimostrando che l'esperienza dipende fortemente dalle specifiche della macchina.
Oltre alle prestazioni, l'emulazione su PC apre le porte a miglioramenti grafici tramite mod. Il Bloodborne PC Remaster Project del modder fromsoftserve è stato particolarmente apprezzato da Morgan per il suo lavoro su illuminazione, texture e ombre. Tra le mod essenziali c'è il Vertex Explosion Fix, che disabilita la personalizzazione del volto ma elimina i glitch grafici del modello del personaggio.
Questa soluzione rappresenta una risposta concreta alla frustrazione della community: Sony non ha mai rilasciato un remaster ufficiale di Bloodborne, nemmeno per PS5 Pro. L'emulatore offre di fatto l'edizione rimasterizzata che i fan attendevano da anni, anche se con il vincolo di richiedere componenti hardware costosi.
Le ottimizzazioni future dell'emulatore e l'evoluzione del mercato hardware potrebbero rendere l'esperienza accessibile a un pubblico più ampio. Nel frattempo, la domanda rimane aperta: Sony deciderà di pubblicare un remaster ufficiale, o lascerà che la community continui a sviluppare questa soluzione alternativa?
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