The pathless, 2020, recensione
L'ultima Cacciatrice rimasta per liberare la terra dall'oscurità.
[wp-review id="5683"]Dopo il mini successo del gioco ABZU, lo sviluppatore propone questa nuova avventura. The Pathless è un gioco molto semplice e pulito, dal punto di vista della giocabilità, il tuo personaggio è una Cacciatrice dalle particolari abilità che deve sconfiggere l'oscurità che ha coperto l'isola, con l'aiuto di un Aquila simpatica.
La cacciatrice corre nel mondo aperto e colpendo dei talismani con le frecce ottiene degli scatti misteriosi che le permettono di correre a velocità elevatissime, in questo modo puoi spostarti rapidamente da un punto della mappa ad un altro.
Il gioco è in prospettiva terza persona ma ogni tanto la telecamera si allontana in modo forse eccessivo, quasi si perde il senso del contatto con il personaggio.

L'aquila è un collaboratore fedele che aiuterà a risolvere i puzzle e contribuirà a trasportare la cacciatrice laddove ci sono spaccature o grandi distanze elevate da dover attraversare.
La grafica stile cartoon è molto semplice ma piacevole da vedere, anche le animazioni sono fluide e ben fatte, non c'è una struttura di crescita o potenziamenti articolati come in molti giochi di ruolo, la giocabilità qui è basilare, anche l'aquila ha una semplice scala di crescita delle abilità ma niente altro.

La storia purtroppo non è nulla di speciale il che ti porta subito all'azione senza comprendere veramente cosa stai facendo, anche se lo percepisci.
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