Just Cause 4
Just Cause 4, sviluppato da Avalanche Studios e rilasciato da Square Enix, segna il grande ritorno di Rico Rodriguez. Un ritorno per certi versi molto atteso, soprattutto da coloro che hanno amato la serie sin dagli albori e che non vedono l'ora di mettere a ferro e fuoco nuove porzioni di spazio. Le parole d'ordine di Just Cause 4, infatti, sono sempre state due: open-world e distruzione assoluta. Già il precedente capitolo, il 3, aveva stupito a suo tempo per l'ampiezza della mappa, sicuramente una delle più estese di tutto il panorama videoludico. Con il 4 Avalanche Studios non ha voluto lasciare tutto al caso, ma anzi confermarne il trend. L'open-world non soltanto è stato confermato, ma è stato reso se possibile anche più vario, dando vita ad un'isola inventata ubicata nell'America del Sud. Per quanto riguarda la distruzione, anch'essa è stata resa più varia, aumentando di fatto le risposte del motore di gioco, andando spesso a dar vita ad esplosioni degne del loro nome. Con un gran parco di cose da far distruggere, ed armi da poter usare, Just Cause 4 si presta benissimo a tutti coloro che intendono mettere le mani su un gioco spensierato, capace di divertire a suon di bombe e proiettili.
Alla ricerca della distruzione perduta
Sin dai primi istanti di gioco si viene avvicinati da uno degli elementi che poi si rivelano essere fondamentali ai fini del gameplay: il rampino. Il rampino permette a Rico di poter raggiungere punti altissimi, ma anche zone altrimenti inaccessibili.
Se il rampino già da solo aiuta molto nell'ottica della distruzione dei nemici e dell'ambiente circostante, il resto del lavoro viene fatto dalle armi che è possibile raccogliere o per terra, o dai nemici o anche da alcuni specifici bauli. Le armi sono molte, tutte parecchio esplosive e facili da ottenere. Prendere possesso di un lanciagranate e cercare di stanare i molti nemici riparati dietro ad alcuni nascondigli non ha davvero prezzo, specie grazie alle esplosioni rese in maniera esemplare dal motore di gioco. Proprio le esplosioni trovano in Just Cause 4 un elemento di indubbio valore, rese dannatamente più spettacolari per incentivare quello che, tirando le somme, è l'obiettivo stesso che il gioco si prefigge: far divertire.
Per quanto l'incremento qualitativo della distruzione sia un motivo di gaudio per tutti gli amanti della serie, esso è stato accompagnato da Avalanche Studios ad una rivisitazione della mappa. Non c'è soltanto vastità, ma anche varietà, il che non sempre è vero negli altro open-world. La mappa ritrae un'isola fittizia di nome Solis, ubicata nell'America del Sud, che si presta in maniera eccellente alle quattro grandi macro-aree in cui è suddivisa. Le macro aree sono incredibilmente differenti tra loro, soprattutto per quanto riguarda il clima e l'ambiente che si respira tutto attorno. Colline, coste mozzafiato, zone innevate e molto altro ancora. Vi starete chiedendo il come sia possibile; che Avalanche Studios abbia chiesto una seppur logica sospensione della realtà? Assolutamente no. La varietà dei climi è giustificata dall'introduzione di Illapa, un dispositivo di alterazione meteorologica che risponde ad un progetto portato avanti dal padre del nostro protagonista. Proprio l'escamotage di Illapa permette al titolo di sfruttare a pieno tutto il suo potenziale distruttivo, creando dal nulla situazioni atmosferiche altrimenti irreali, come tempeste improvvise di fulmini, uragani e addirittura tornado.
Un combattimento "semplicistico"
Dando per assodato il lato tecnico dei combattimenti, come avvengono davvero quest'ultimo all'interno dell'economia del titolo?
Qualche problema di natura grafica?
Il colpo d'occhio iniziale è catastrofico. Sin dal primo avvio balza allo sguardo una grafica sporca, per niente piacevole da vedere, con texture sfocate e talvolta di qualità bassa. La grafica in generale è talmente confusionaria da riflettere questo suo aspetto caotico anche in alcuni frangenti del gameplay, rendendoli di complessa interpretazione. Ad una grafica approssimativa e mal realizzata, almeno su PlayStation 4 pro, si affianca una gestione sorprendente della fisica. Il motore di gioco si presta infatti benissimo all'ampia distruzione dello scenario, dando vita ad esplosioni davvero spettacolari, che meritano di essere viste.
Dal punto di vista della stabilità Just Cause 4 se la passa in maniera ottima. Nonostante la grandissima mole di nemici, un open-world praticamente immenso ed un sistema di fisica avanzato, il gioco non soffre di cali di frame, risultando invece stabile ed affidabile. Anche nei momenti cruciali, come ad esempio sparatorie ampissime, il gioco non mostra alcun rallentamento, permettendo di godersi appieno la fase più distruttiva, e divertente, del titolo.
⚖️ Pro e Contro Dettagliati
✅ Aspetti Positivi
- Open-world ampio ed estremamente vario
- Fedele allo stile dei precedenti capitoli della serie
- Fase di shooting ispirata
❌ Aspetti Negativi
- Grafica sporca e caotica
- Storia scontata