Fortnite
Dopo il grandissimo successo riscosso da un titolo fondamentalmente free to play come Paragon, Epic Games torna sotto i riflettori immettendo sul mercato un gioco nuovo e per certi versi già molto atteso. Abbandonato l'universo MOBA che ha caratterizzato Paragon, con costanti aggiornamenti che hanno migliorato di volta in volta l'esperienza videoludica dei giocatori, Epic Games si è riversata su un genere nuovo, ma non per questo meno interessante. Fortnite ci porta infatti di fronte ad una invasione zombie, con la necessità di utilizzare degli eroi (in perfetto stile MOBA) con abilità speciali e dotati di equipaggiamento differente l'un dall'altro. Dato il grande successo di Paragon, e del suo comparto online, anche Fortnite sarà fruibile unicamente se in possesso di una connessione ad Internet, dato che ogni livello può essere affrontato in sessioni multigiocatore in compagnia o di amici, o di altri giocatori estratti casualmente dal server.
L'esperienza MOBA di Epic Games non è stata dunque messa del tutto in secondo piano nella struttura di Fortnite, come si evince dalle ricompense che possono essere ottenute sotto-forma di carte. I pacchetti di carte, che si possono ricevere al termine di ogni missione in base alla qualità del lavoro svolto dalla propria squadra, possono essere aperti distruggendo una piñata.
Non ci resta quindi che analizzare più a fondo questo titolo targato Epic Games e Gearbox, trattando un po' l'ambientazione e un po' quelli che sono gli elementi costitutivi del gameplay.
È nell'ora del bisogno che sorgono gli eroi
Fornite si basa su personaggi già preimpostati, almeno esteticamente, che possono però essere modificati pesantemente per quanto riguarda le abilità.
Il discorso sugli eroi di Fortnite non può concludersi in questo modo, non almeno senza aver prima citato una struttura a livelli. Compiendo missioni, od eseguendo gli incarichi, sarà possibile ottenere delle piñate e, all'interno di queste, trovare boost d'esperienza che possono essere utilizzate per incrementare il livello di un eroe da noi scelto, così da renderlo più forte e competitivo. Il livello massimo raggiungibile è ad ora settato, per ogni eroe, su dieci.
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Carte equipaggiamento ed abilità
Attraverso le piñate è possibile ottenere delle carte e, tra queste, alcune relative all'equipaggiamento degli eroi. Ottenere una carta però non significa ottenere l'arma in questione, ma del resto… sarebbe stato troppo semplice, no? Quel che troviamo grazie alle carte sono infatti dei cosiddetti progetti, ossia la possibilità di poter craftare in seguito l'arma in questione. Più l'arma è rara, maggiori saranno le difficoltà a reperire le risorse. I materiali necessari possono essere di vario genere, tra cui ad esempio assi di legno, spaghi filati, marchingegni rotanti, minerali di rame e così via. Tutti i materiali da creazione possono essere trovati sparsi per il mondo di gioco, o distruggendo alcune cose, oppure aprendo forzieri e cassette degli attrezzi. Ma se un diamante non è per sempre, lo stesso vale anche per le armi che infatti sono soggette a rottura dovuta al troppo utilizzo. Ogniqualvolta si utilizza l'arma infatti essa si deteriora, fino a raggiungere lo stato "zero" e diventare praticamente inutile, dal momento che abbassa la soglia di danno a valori davvero irrisori.
Ogni carta progetto è caratterizzata come nel caso degli eroi da un livello di rarità e da un totale di dieci livelli. Ogni livello aumenta la competitività dell'arma in questione, incrementando danni, probabilità di critico, danni colpo critico, velocità attacco, durevolezza e impatto.
Crafting-mania
Uno dei fulcri del gioco è senza ombra di dubbio il sistema di crafting. Il sistema di crafting è fondamentale per riuscire ad ottenere preziosi materiali da impegnare o nella costruzione delle armi, o nella costruzione di barricate e trappole da posizionare direttamente sul campo, per potersi difendere al meglio dalla invasione degli zombie.
Il sistema della costruzione è centrale in Fortnite, ma appare probabilmente troppo confusionario e difficile, causa una mappatura non immediata e forse, a mente fredda, anche insensata. Non è istintivo costruire, questo anche perché l'interfaccia grafica risulta essere confusionaria ed insufficiente. Una interfaccia che tuttavia non è carente unicamente su questo punto, ma praticamente in ogni parte del gioco, menù compreso. Nonostante questo, l'idea della costruzione risulta essere valida, dando la possibilità di erigere barricate di diversi materiali, andando in tal modo ad incrementare o diminuire la resistenza delle stesse. Una barricata in mattoni, ad esempio, risulterà essere di molto superiore alla controparte costruita in legno, seppur ovviamente più dispendiosa in quanto a materiali da dover utilizzare. Interessantissima anche la possibilità di "tagliare" la barricata, in maniera tale da renderla di altezza variabile, ed il poter togliere alcune parti di essa per poterci inserire delle porte che possono permettere il passaggio e l'uscita degli eroi. Come se non bastasse, il sistema di costruzione prevede anche la possibilità di inserire varie trappole che si attivano al passaggio degli zombie. Le trappole possono essere posizionate in varia maniera, tra cui al pavimento (con ad esempio degli spunzoni che dal basso verso l'alto cercheranno di martoriare gli zombie), alla parete od al soffitto. Distruggere le ondate di zombie sarà infinitamente più facile se le trappole saranno posizionate infatti al meglio.
Grafica cartoon e zombie esilaranti
Che gli zombie non siano stati inseriti per suscitare un senso di terrore è un dato di fatto, denotabile anche dalla grafica pienamente cartoon che caratterizza Fortnite. Gli zombie che ci troviamo davanti sono in tutto e per tutto simili a quelli di Plants vs Zombies, stereotipati fino alla morte e dotati di armi buffe. Ecco che appaiono di nuovo, ad esempio, gli zombie vestiti da battitori di baseball, che cercheranno di lanciare la palla come fosse un'arma nella direzione del nostro eroe. Questo è tuttavia solo un esempio, ma la quantità di zombie risulta essere molto varia e, ribadiamo, molto vicina a quella del noto titolo targato PopCap Games.
Graficamente il gioco risulta essere molto piacevole, ed il colore azzurro predominante garantisce un senso di rilassatezza ed al contempo di piacere per gli occhi. Peccato che, come sottolineato, questo piacere non sia minimamente ripagato dall'interfaccia di gioco, carente in qualsiasi aspetto, da quello più semplice (come la struttura del menù) a quella più complessa (come il menù di costruzione in gioco). In ogni caso la grafica cartoon risulta essere davvero intrigante, dando al gioco un aspetto meno serio e quindi giocabile da chiunque, anche da chi degli zombie un po' di timore lo ha. Un gioco per tutti, sì, e che a differenza di Paragon risulta essere decisamente meno competitivo, almeno per quanto riguarda la competizione tra giocatori. È emblematico a tal proposito che le ricompense all'interno delle missioni saranno assegnate direttamente dal sistema, un po' come molti anni prima World of Warcraft ha strutturato il sistema di loot nei dungeon (o almeno, uno dei vari sistemi possibili).
⚖️ Pro e Contro Dettagliati
✅ Aspetti Positivi
- Graficamente intrigante
- Combattimento frenetico al punto giusto
- Sistema di crafting ben ideato
- Grande personalizzazione delle abilità
- Costruzione interessantissima…
❌ Aspetti Negativi
- …Ma resa inspiegabilmente complessa
- Interfaccia di gioco totalmente da rivedere
- Menù altamente confusionario