The Elder Scrolls Online: Morrowind
Tutti gli amanti della saga di The Elder Scrolls ripenseranno con convincente ardore a quella che fu probabilmente la loro prima, vera, avventura nel mondo fantasy di Bethesda. Stiamo parlando dell'ormai lontanissimo 2002, quando è uscio il primo capitolo davvero fondamentale per il successo di una saga che, ancora oggi, impegna e diverte migliaia di giocatori. Recentemente, a distanza di qualche anno dall'uscita dell'acclamato Skyrim, Bethesda in accordo con Zenimax Studios ha realizzato un qualcosa di davvero nuovo e innovativo per l'ambiente, ossia un MMO. Le regioni esplorabili sono tantissime, estremamente vaste, tanto da garantire ore e ore di gioco alla scoperta di ogni minimo segreto, proprio come nella natura stessa del gioco singleplayer. Rispetto al gioco che abbiamo avuto modo di giocare ormai tantissimi anni or sono, questa espansione di Morrowind è ambientata 700 anni prima. Cosa significa questo? Che molte cose sono diverse dal punto di vista dello spazio, sebbene in ogni caso Vvardenfell mostra tranquillamente tutti i suoi tratti più distintivi, che ci hanno portato con gli anni a non dimenticarla. Il fatto che questo ESO: Morrowind non sia soltanto una semplice espansione, ma che sia un vero e proprio nuovo capitolo della saga online, è ribattuto spesso e volentieri da Bethesda stessa. La sottolineatura in effetti è d'obbligo, data la grandissima mole di novità che sono state inserite all'interno. Basti pensare che la durata di questa espansione si aggira, mediamente, sulle trenta ore di gioco da aggiungere, ovviamente, alle oltre cento garantite dal prodotto base.
Warden
Dal 2014 Zenimax non ha aggiunto classi e questa del Warden è la prima, ufficialmente, a fare la propria comparsa
Arene sempre più mozzafiato
Che il gioco base fosse suddiviso in PvP ed in PvE è evidente. In effetti i gusti dei videogiocatori sono molteplici, con alcuni
Pregi e difetti
Che ESO: Morrowind non sia una semplice espansione, lo si può notare tranquillamente. Ci sentiamo di avvalorare, da questo punto di vista, ciò che Zenimax e Bethesda hanno scritto a riguardo, decretando di fatto questo titolo come un vero e proprio nuovo capitolo della serie. Le novità introdotte come visto sono molteplici, sebbene ovviamente non vada a risolvere totalmente ciò che sono le maggiori lacune del gioco. La grafica, nonostante una semplicità che a tratti non fa ben parlare di sé, risulta comunque nel complesso gradevole, in pieno stile Bethesda, riuscendo a strappare più di un sorriso nel rivedere l'isola che, di fatto, ha segnato l'infanzia della maggior parte di noi. Se graficamente il prodotto è buono, dal punto di vista del comparto sonoro è estremamente valido. Esso è a pieni titoli un elemento di forza dell'intero ESO.
Non è tuttavia tutto oro ciò che luccica e, di fatto, questo nuovo capitolo si è portato dietro strascichi di problemi che, purtroppo, sono presenti e affliggono il titolo. Il problema principale è legato all'aspetto tecnico, e soprattutto al combattimento che, a differenza di quanto mostrato in Skyrim, non risulta essere affatto fluido. La hitbox degli assalti è totalmente sprecisa, tanto da non far pienamente godere l'adrenalina che scorre nelle vene quando, armati di ascia, ci si getta contro un nemico nell'intento di mozzargli la testa. Tutto questo è di fatto precluso, con una hitbox già deficitaria nel prodotto base e che, magari, Zenimax avrebbe sicuramente potuto correggere. Il combattimento in generale ne avrebbe giovato.
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⚖️ Pro e Contro Dettagliati
✅ Aspetti Positivi
- Il fascino di Morrowind in una grafica rinnovata
- Il Warden si dimostra una classe interessante e ben bilanciata
- Interessante modalità battleground
❌ Aspetti Negativi
- Qualche problema tecnico trascinatosi dietro dal prodotto base
- Prezzo non indifferente