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Xbox in transizione: dopo Spencer e Bond, anche Lori Wright abbandona Microsoft

L'emorragia di vertici continua a colpire Xbox. A meno di un mese dalle dimissioni di Phil Spencer e Sarah Bond, anche Lori Wright, corporate vice president di Microsoft e responsabile delle relazioni con le terze parti, ha annunciato il suo addio alla compagnia. L'annuncio è arrivato tramite LinkedIn il 19 marzo, con la dirigente che ha parlato genericamente delle "prossime settimane" senza precisare una data di uscita.

Wright ha scelto di congedarsi con un messaggio sobrio, ringraziando colleghi, partner e collaboratori per il percorso condiviso. Nel suo post ha scritto di lasciare "con un'immensa gratitudine per l'avventura di una vita", aggiungendo una nota personale su ciò che la attende: scoprire cosa si nasconde nello spazio tra i "splendidi albe e tramonti" che spera di vedere.

Il 2026 si sta configurando come l'anno dei grandi stravolgimenti organizzativi per la divisione gaming di Microsoft. La partenza di Spencer, che ha guidato Xbox per dodici anni dopo 38 anni totali in azienda, ha segnato la fine di un'era. Con lui se ne andavano i progetti che hanno ridefinito la strategia del marchio: il Game Pass, la retrocompatibilità, l'acquisizione miliardaria di Activision Blizzard per 69 miliardi di dollari.

A Spencer è subentrata Asha Sharma, precedentemente a capo della divisione CoreAI, mentre Matt Booty è stato promosso a Chief Content Officer con responsabilità ampliate nella supervisione degli studi first-party. La nuova leadership ha già confermato che Project Helix rimane il nome in codice della prossima generazione di console, mantenendo al centro della strategia il pubblico storico di Xbox.

La successione di Wright non è ancora stata ufficializzata pubblicamente, ma la sua uscita rappresenta un ulteriore elemento di discontinuità in un momento cruciale per la piattaforma. Spencer continuerà come consulente fino all'estate per garantire una transizione ordinata, ma è evidente che Microsoft sta tracciando una nuova direzione. Sharma e il suo team dovranno dimostrare di essere all'altezza della sfida: gestire un ecosistema che comprende circa 40 studi di sviluppo e navigare le strategie su console, PC e cloud in un periodo di profonda trasformazione del settore.

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