Il futuro della saga Wolfenstein continua ad essere uno degli argomenti più discussi tra i fan, e ora MachineGames ha finalmente fatto chiarezza. Nel nuovo documentario firmato NoClip, i principali sviluppatori dello studio hanno ribadito che la storia di B.J. Blazkowicz è stata concepita fin dall’inizio come una trilogia, e che c’è ancora un ultimo capitolo da raccontare.
Una trilogia pianificata dal principio
Axel Torvenius, direttore creativo di MachineGames, ha spiegato che l’esperienza maturata dal team negli anni ha permesso di affrontare la saga con coraggio e visione:
“Possiamo fare qualsiasi cosa. È un videogioco, giusto? Possiamo fare tutto. La differenza la fa l’esecuzione, la credibilità e, alla fine, il divertimento,” ha dichiarato.
Il capo dello studio, Jerk Gustafsson, ha sottolineato come la narrativa sia stata impostata fin da subito con un percorso a tre atti:
“Abbiamo sempre visto questa storia come una trilogia. Già nei primi giorni in cui lavoravamo a The New Order avevamo tracciato il cammino per B.J.: cosa sarebbe accaduto nel secondo gioco e cosa avremmo raccontato nel terzo. Non abbiamo ancora chiuso con Wolfenstein. Abbiamo ancora una storia da raccontare.”
La serie Wolfenstein vanta una tradizione che risale agli anni ’80, con i primi esperimenti stealth su Apple II, fino alla rivoluzione del genere FPS nel 1992 con Wolfenstein 3D di id Software. Da quando MachineGames ha assunto il ruolo di sviluppatore principale, la saga è stata rilanciata con un approccio narrativo maturo, un gameplay frenetico e una forte componente narrativa.
Concluse le lavorazioni su Indiana Jones and the Great Circle, MachineGames ha confermato che il destino di Wolfenstein non è ancora scritto. Gli appassionati possono dunque guardare con fiducia a un ritorno di B.J. Blazkowicz per l’ultimo, definitivo atto della sua guerra contro il regime nazista.