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The Game Awards 2025 deludono: critiche feroci a Geoff Keighley e al sistema di voto

La dodicesima edizione dei The Game Awards, tenutasi di recente, ha scatenato un'ondata di polemiche che ha colpito direttamente Geoff Keighley, presentatore e ideatore dell'evento. Migliaia di utenti hanno espresso il loro dissenso bombardando di voti negativi il profilo YouTube ufficiale, con accuse di parzialità e rigging che dominano i commenti online.

Al centro delle controversie c'è il sistema di votazione, che assegna il 90% del peso a una giuria internazionale composta da oltre 100 fonti mediatiche e influencer, lasciando solo il 10% ai voti del pubblico. Questa formula ha generato sospetti di favoritismi verso i grandi publisher AAA, penalizzando titoli indie e produzioni meno supportate dal marketing. Un gioco in particolare, descritto come poco visibile fino alla vittoria di nove premi, è stato etichettato da molti come immeritato, alimentando teorie di una "scrittura della storia" orchestrata per riscrivere i successi dell'anno.

Le reazioni su piattaforme come YouTube e Steam non si sono fatte attendere. Video critici accusano l'evento di privilegiare la presentazione spettacolare – trailer in 4K, influencer e performance live – rispetto al reale valore dei giochi. Un contenuto virale definisce i TGA un "truffa vestita da trofeo", sottolineando come titoli divisivi o sostenuti da grossi budget abbiano dominato nonostante recensioni miste su Steam e forum. Un altro commento lamenta: "Non è merito, è ritmo di marketing. Il tuo gioco non si adatta? Non esiste."

Annunci e delusioni

Tra gli annunci, highlight come il ritorno di Star Wars Knights of the Old Republic, un nuovo Tomb Raider, Resident Evil e Divinity hanno ricevuto elogi, ma la chiusura con un trailer di un gioco multiplayer 4v4 live service ha lasciato l'amaro in bocca. Creator hanno definito quel finale "slop" e "il peggiore della serata", criticando l'eccessiva enfasi su Hollywood e musical numbers che snaturano l'essenza videoludica.

Su Steam, utenti invocano i Steam Awards come alternativa più democratica, dove la popolarità conta di più e front runner come Silksong, Kingdom Come Deliverance 2 e Clair Obscur sembrano avere chance reali. Le lamentele si estendono a esclusioni controverse, come Sonic dalla categoria adattamenti e assenze in voice acting per serie come Henry.

Mentre alcuni apprezzano l'evento per i reveal – valutati mediamente 7/10 – la percezione dominante resta di un premio capitalizzato, lontano dalle esigenze dei giocatori. Keighley, bersaglio principale, vede il suo show accusato di aver perso credibilità, con appelli a un voto più trasparente e inclusivo.

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