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State of Decay 3: il multiplayer si evolve con un mondo condiviso

State of Decay 3, atteso per il 2027 su PC, PS5 e Xbox Series X|S, promette una rivoluzione nel comparto multiplayer. Durante una recente presentazione del gameplay, Undead Labs ha condiviso dettagli significativi sui cambiamenti che interesseranno il nuovo capitolo della serie.

Una delle novità più rilevanti è l’eliminazione del "tethering". Questo sistema, presente nei precedenti titoli, limitava i giocatori a restare vicini all'host della partita. Ora, i quattro partecipanti alla cooperativa potranno esplorare liberamente la mappa, interagendo con l'ambiente e svolgendo attività indipendenti senza restrizioni di movimento.

La mappa stessa subirà un'espansione notevole, risultando quattro volte più grande rispetto a quelle viste in State of Decay 2. Questo incremento delle dimensioni offrirà maggiore spazio per l'esplorazione e la gestione delle attività, arricchendo l'esperienza di gioco complessiva.

Un altro cambiamento sostanziale riguarda la struttura online. State of Decay 3 abbandona il sistema peer-to-peer a favore di un mondo condiviso e persistente. I giocatori faranno parte della stessa comunità, potendo accedere al mondo anche quando alcuni amici sono offline, condividendo risorse, obiettivi e gestendo insediamenti comuni.

  • Condivisione di risorse e obiettivi comuni

  • Gestione di fino a tre insediamenti per 36 sopravvissuti totali

  • Specializzazione delle basi nella produzione di risorse come cibo e munizioni

  • Creazione di regole interne e assegnazione di compiti specifici

Undead Labs ha confermato che tutte queste funzionalità saranno disponibili anche in modalità singolo giocatore. Tuttavia, è stato precisato che i materiali presentati provengono da una versione alpha ancora in fase di sviluppo.

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