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Rockstar Games: Dipendenti denunciano crunch e chiedono cambiamenti

Alcuni dipendenti di Rockstar Games, celebre sviluppatore della serie Grand Theft Auto, stanno sollevando preoccupazioni significative riguardo alle pratiche lavorative all'interno della compagnia. Secondo informazioni raccolte dai membri del sindacato degli sviluppatori, ci sarebbero problemi sia con le retribuzioni che con le ore di lavoro straordinarie, comunemente note come 'crunch'.

Una delle critiche principali riguarda la gestione dei bonus salariali. Un membro del sindacato ha dichiarato in forma anonima che i bonus sono spesso imprevedibili e le motivazioni per cui vengono ridotti risultano nebulose e incoerenti. Questo crea un clima di incertezza tra i dipendenti, poiché un quinto del loro stipendio potrebbe essere trattenuto senza una chiara giustificazione.

"Il problema principale è che [i bonus e la progressione sono] completamente discrezionali per l'azienda, ed essa non ha alcun obbligo di mostrare i propri calcoli", ha riferito uno dei membri del sindacato.

Oltre ai problemi retributivi, vi è anche la questione delle eccessive ore di lavoro. Nonostante Rockstar abbia introdotto incentivi finanziari per il lavoro straordinario, i dipendenti sostengono che ciò non risolva il problema del crunch. Il sindacato IWGB, attivo dal 2019, sta guadagnando terreno nelle sedi di Edimburgo, Dundee, Lincoln, Leeds e Londra, e ha già portato a miglioramenti come aumenti salariali e nuovi incentivi.

In risposta a queste problematiche, Rockstar ha ricevuto una richiesta formale per il riconoscimento sindacale, che potrebbe garantire ai lavoratori maggiori diritti. Alan Lewis di Take-Two ha confermato la disponibilità dell'azienda a dialogare con il sindacato per trovare soluzioni condivise.

Questa situazione mette in luce l'importanza di una maggiore trasparenza e condizioni di lavoro più eque nel settore dei videogiochi, un tema che continua a guadagnare attenzione a livello globale.

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