Sony conferma che anche la PS5 è interessata dal problema di scadenza sui giochi digitali, ma il supporto clienti invia messaggi contrastanti sul sistema di gestione dei diritti digitali. Il malfunzionamento, emerso di recente, mostra date di scadenza a 30 giorni per alcuni titoli acquistati su PS4 e PS5, scatenando timori tra gli utenti sulla proprietà effettiva dei contenuti digitali.
Il guaio è partito il 24 aprile, quando il creatore di contenuti homebrew Modded Hardware ha pubblicato un video su PS4 con firmware 13.50. I giochi digitali comprati da marzo in poi visualizzavano date di scadenza simili a quelle degli abbonamenti PlayStation Plus. La questione ha preso piede grazie a un post su X di Lance McDonald, programmatore e modder noto.
[twitter url="https://x.com/CultureCrave/status/2048898650508845080"]
"Hugely terrible DRM has now been rolled out to all PS4 and PS5 digital games. Every digital game you buy now requires an online check-in every 30 days. If you buy a digital game and don't connect your console to the internet for 30 days, your license will be removed." - Lance McDonald, modder
La community DoesItPlay, dedicata alla preservazione dei videogiochi, ha riprodotto il bug su PS4, confermando le date di scadenza nelle informazioni di sistema. Tuttavia, non ci sono prove che i giochi smettano davvero di funzionare dopo 30 giorni offline. Il problema sembra limitato principalmente a PS4 per acquisti recenti, con repliche parziali su PS5, e colpisce solo titoli comprati dal 25 marzo.
Secondo fonti interne anonime riportate da DoesItPlay, si tratta di un errore non intenzionale.
"The Sony DRM issue is unintentional. From what we gathered, Sony accidentally broke something while fixing an exploit. They've known about the confusing UI for a while, but didn't see it as urgent."
Sony non ha annunciato nuove politiche DRM, e il supporto clienti alterna risposte: alcuni confermano la necessità di check-in online ogni 30 giorni, altri minimizzano come bug dell'interfaccia utente. Non emerge alcuna evidenza di licenze che scadono realmente, ma l'assenza di una dichiarazione ufficiale alimenta dubbi. Ricorda un episodio del 2022 su PS4, PS3 e Vita, legato alla batteria CMOS, che aveva sollevato paure simili senza basi.
Gli utenti segnalano che il fenomeno appare dopo aggiornamenti recenti, ma test offline non bloccano l'accesso ai giochi. La comunità raccomanda di monitorare i canali ufficiali Sony per chiarimenti definitivi. Questo caso riaccende il dibattito su media fisici contro digitali, con preoccupazioni sulla longevità delle librerie personali in un ecosistema sempre più online.