Larian Studios ha svelato Divinity durante i The Game Awards: si tratta di un nuovo capitolo nel suo universo che però è stato progettato per essere fruito anche da chi non ha mai giocato i titoli precedenti.
Il reveal ha presentato un teaser dal tono oscuro e imponente, accompagnato dall’annuncio che questo progetto è il più ambizioso mai intrapreso dallo studio belga, con una scala dichiarata superiore persino a quella di Baldur’s Gate 3. Larian definisce Divinity un gioco “completamente nuovo”, pensato come punto d’ingresso accessibile senza conoscere la lore dei precedenti episodi, pur mantenendo rimandi e continuità pensati per i veterani.
Dal punto di vista di design, la scelta di rendere il gioco indipendente dalla conoscenza pregressa è coerente con una strategia commerciale e creativa: ampliare il bacino di utenza dopo il successo di BG3 e recuperare il controllo pieno sulla proprietà intellettuale consentono allo studio di ripensare meccaniche, sistema di progressione e struttura narrativa senza vincoli esterni.
Swen Vincke, fondatore e game director di Larian Studios, ha descritto il progetto come l’incarnazione di quanto lo studio ha imparato fino a oggi, indicando l’intenzione di condensare esperienza tecnica e ambizioni narrative in un’unica opera.
"Questo è il Divinity che abbiamo sempre voluto creare. Siamo pronti a portare tutto ciò che abbiamo fatto in precedenza in un unico luogo" - Swen Vincke, Larian Studios
Perché questa scelta è rilevante
Da un punto di vista tecnico e di design, separare l’accessibilità dall’abilità nel conservare riferimenti interni permette due obiettivi contemporanei: offrire un onboarding più semplice per nuovi giocatori e preservare la profondità per chi cerca easter egg, lore e continuità. Questo approccio riduce il rischio che la curva d’apprendimento o la necessità di conoscenze pregresse limitino la diffusione del titolo.
In termini di produzione, tornare all’universo di Divinity implica riequilibrare risorse e motore di gioco: Larian potrà riutilizzare know-how maturato con i complessi sistemi di combattimento e le scelte morali di BG3, adattandoli a un mondo che lo studio definisce più vasto e ambizioso. Al momento non sono stati comunicati dettagli su gameplay, piattaforme o data di uscita; le informazioni ufficiali emerse al reveal si limitano al tono del teaser e alle dichiarazioni della direzione.
Per i giocatori, il messaggio principale è chiaro: Divinity vuole attrarre sia chi è curioso di entrare per la prima volta in un RPG profondo sia chi cerca nuovi livelli di dettaglio nell’universo di Rivellon. Nei prossimi mesi Larian dovrà dimostrare come bilancerà accessibilità e complessità tecnica, e quali innovazioni intende introdurre rispetto ai precedenti standard dello studio.