La notizia ha il sapore di un colpo di scena per chi temeva che l’arrivo di 007 nelle mani di IO Interactive potesse segnare la fine di Hitman: il CEO dello studio danese ha chiarito che la serie dell’agente 47 non solo non è destinata a sparire, ma anzi continuerà a evolversi parallelamente al nuovo franchise di James Bond.
Quando IO Interactive ha ottenuto i diritti per sviluppare il videogioco ufficiale di James Bond, molti hanno immaginato un passaggio di testimone epocale: come in una squadra di calcio dove l’arrivo di una stella rischia di oscurare le vecchie glorie, si temeva che si sarebbe concentrata tutta l’attenzione su 007, relegando Hitman in panchina. Invece, secondo l’amministratore delegato Hakan Abrak, la situazione è più simile a un’orchestra che si arricchisce con nuovi strumenti senza smettere di suonare i classici pezzi firmati Hitman.
Il produttore ha infatti spiegato che la filosofia dello studio è quella di sviluppare più titoli nel tempo, in modo simile a come è stata gestita la trilogia di Hitman: World of Assassination.
Questo approccio permette di mantenere viva la community consolidata di agenti 47 mentre si costruisce un nuovo universo per 007, con un racconto originale che approfondisce la fase giovanile dell’agente segreto. Il gioco 007 First Light, previsto per il 2026, presenta infatti una storia d’origine, proponendo un’avventura di spionaggio dove le scelte di stile—silenzioso o esplosivo, furtivo o brute force—sono nelle mani del giocatore.
In pratica, IO Interactive si posiziona su due tavoli da gioco diversi: da un lato la precisione chirurgica e lo stealth da thriller di Hitman, dall’altro l’action ad alto tasso cinematografico di Bond. Come in una competizione sportiva dove un atleta si destreggia in più discipline, lo studio dimostra di poter gestire con successo due icone del videogioco d’azione mantenendo fedeltà e qualità per entrambe.
Interessante notare inoltre che, mentre 007 First Light punta a esplorare sotto una nuova luce l’agente Bond, Hitman continua ad espandersi con nuovi contenuti, versioni per piattaforme mobili e anche l’arrivo di un gioco da tavolo, segno che la strategia dello studio mira a diversificare e rafforzare entrambi i brand.