"Non credo che Bethesda abbia il know-how ingegneristico per realizzare una rimasterizzazione di Fallout New Vegas."
Chris Avellone, progettista principale di Fallout: New Vegas, ha espresso dubbi concreti sulla possibilità di un remaster del gioco da parte di Bethesda. In un'intervista recente, l'ex sviluppatore di Obsidian Entertainment ha spiegato che l'assenza del codice sorgente completo rappresenta un ostacolo insormontabile per l'editore, proprietario dell'IP del franchise.
Il contesto risale al 2010, quando Bethesda affidò a Obsidian lo sviluppo di New Vegas per capitalizzare sul successo di Fallout 3. Al termine del progetto, Bethesda propose un pagamento di 10.000 dollari in cambio della consegna integrale del codice sorgente e della capacità di ricostruire la build finale. Feargus Urquhart, all'epoca CEO di Obsidian, rifiutò l'offerta, mantenendo il controllo sugli asset interni. Di conseguenza, Bethesda possiede al massimo frammenti del codice, insufficienti per un lavoro di rimasterizzazione fedele.
Avellone sottolinea che Bethesda manca non solo del materiale tecnico, ma anche delle competenze specifiche per affrontare una revisione profonda del motore Gamebryo originale. Senza la collaborazione diretta con Obsidian – interrotta dopo l'acquisizione di entrambe le aziende da parte di Microsoft – un remaster autentico appare improbabile. Tecnicamente, senza sorgente completa, ricreare il gioco equivarrebbe a ripartire da zero, un'impresa antieconomica.
Nonostante ciò, Avellone intravede una via alternativa: un approccio ibrido simile a quello usato per The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered. Si tratterebbe di integrare elementi del motore di Fallout 3 con Unreal Engine, sfruttando asset condivisi tra i due titoli. Questa soluzione, però, comprometterebbe la fedeltà all'originale, alterando meccaniche e ottimizzazioni uniche di New Vegas.
Le speculazioni su un remaster persistono, alimentate da indizi come la schermata di caricamento condivisa da Iron Galaxy – studio esperto in porting Bethesda – e leak da insider come Jez Corden. Tuttavia, le dichiarazioni di Avellone raffreddano gli entusiasmi, evidenziando barriere tecniche radicate nella storia di sviluppo del gioco. Dal punto di vista ingegneristico, il "perché" sta nella dipendenza dal codice sorgente per preservare la logica interna, dai sistemi di quest alle interazioni NPC. Senza di esso, Bethesda rischierebbe un prodotto ibrido, lontana dall'esperienza che ha reso New Vegas un classico.
La vicenda riflette dinamiche comuni nell'industria: il passaggio di IP tra studi genera frizioni sulla proprietà intellettuale tecnica. Obsidian ha protetto i propri tool, priorizzando autonomia futura su un compenso modesto. Oggi, con Microsoft a controllare entrambi, una riconciliazione potrebbe sbloccare risorse, ma Avellone non la dà per scontata.