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«Disonesto Chiamarlo Soulslike»: Konami Difende l'Identità Horror di Silent Hill f

Il dibattito che da tempo divide la community di Silent Hill ha finalmente trovato una risposta ufficiale. Silent Hill f, il prossimo capitolo della celebre saga horror sviluppata da Konami, non è un soulslike, nonostante alcune meccaniche di combattimento abbiano generato confusione tra i fan e gli appassionati del genere.

Durante un'anteprima di cinque ore, è emerso che il sistema di combattimento di Silent Hill f presenta similitudini con Silent Hill 2 Remake, concentrandosi su scontri ravvicinati. I giocatori potranno schivare gli attacchi nemici utilizzando il tasto cerchio del DualSense e attivare attacchi leggeri e pesanti rispettivamente con R1 e R2.

La portata limitata dei colpi e i movimenti d'attacco prolungati conferiscono al combattimento una sensazione realistica e pesante. Gli attacchi pesanti, in particolare, risultano lenti e richiedono una tempistica precisa, contribuendo a trasmettere l'impressione che Hinako sia effettivamente una teenager con forza fisica limitata.

Il sistema di combattimento include anche schivate temporizzate e contrattacchi, con questi ultimi che rivestono un ruolo particolarmente importante durante gli scontri. I nemici mostrano brevemente un segnale quando è possibile utilizzare un contrattacco, ma la finestra temporale richiede riflessi allenati, simili a quelli necessari per giochi come Sekiro: Shadows Die Twice.

Per assistere i giocatori meno esperti, è stata implementata la modalità Focus, attivabile tenendo premuto L2. Questa funzione prolunga la durata dei contrattacchi e permette di caricare un attacco potente in grado di stordire il nemico.

La Controversia e la Risposta di Konami

L'introduzione di parate e contrattacchi ha sorpreso numerosi fan di Silent Hill, mentre la dichiarazione di Konami secondo cui "i giochi d'azione impegnativi stanno guadagnando popolarità tra i giocatori più giovani" ha diviso ulteriormente la community.

Durante un'intervista alla Gamescom 2025, il produttore di Silent Hill Motoi Okamoto ha voluto chiarire definitivamente la questione, definendo "disonesto" l'utilizzo dell'etichetta soulslike per descrivere il gioco.

Okamoto ha sottolineato come molte delle meccaniche presenti in Silent Hill f derivino direttamente dai capitoli classici della serie:

  • Silent Hill 4 presentava già un metro di carica per gli attacchi, simile al sistema Focus attuale
  • Silent Hill 3 includeva un metro della resistenza

"Questi elementi non sono una novità né esclusivi dei soulslike", ha spiegato il produttore. "Fanno parte dei giochi horror d'azione da molto, molto tempo. Se hai questi elementi vieni automaticamente etichettato come soulslike, ma noi vogliamo ribadire che siamo un gioco horror d'azione, non un soulslike."



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