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Death Stranding: il film non sarà eccessivamente violento, afferma il regista

Michael Sarnoski, regista del film di Death Stranding, ha dichiarato che la pellicola non conterrà scene di violenza eccessiva, diversamente da alcune delle sue opere precedenti. Sarnoski ha sottolineato che, sebbene la violenza sia presente, non raggiungerà livelli disturbanti.

Il film si ambienterà nel mondo di Death Stranding, un universo brutale dove la morte è sempre in agguato. Nonostante ciò, il regista ha affermato che la violenza sarà utilizzata con moderazione per mantenere un'atmosfera viscerale senza eccedere.

"Ci sarà una certa dose di violenza, del resto quello di Death Stranding è un mondo brutale. Un mondo in cui sembra che la morte sia sempre dietro l'angolo, quindi deve esserci quel tipo di sensazione viscerale che ti fa pensare che potrebbe finire tutto da un momento all'altro," ha detto Sarnoski.

Il film proporrà una storia originale ambientata nell'universo del videogioco, ma introdurrà un nuovo gruppo di personaggi, anche se alcuni volti familiari faranno la loro comparsa. Sarnoski mira a trasporre fedelmente l'universo creato da Hideo Kojima, puntando su una narrazione che esplora in profondità il mondo del gioco senza dipendere dalla sola violenza per colpire il pubblico.

Le riprese del film sono previste per l'anno prossimo. Nel frattempo, il regista ha assicurato che il suo approccio si concentrerà su una narrazione che, pur mantenendo una dose di azione e tensione, eviterà eccessi gratuiti.

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