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Cyberpunk 2: il creative director spiega perché la terza persona non si adattava a 2077

Il creative director di Project Orion, il sequel di Cyberpunk 2077, ha chiarito le ragioni tecniche dietro la scelta della prospettiva in prima persona per il primo capitolo, scartando definitivamente l'idea di una visuale in terza persona.

Igor Sarzyński, alla guida creativa del progetto noto internamente come Orion, ha motivato questa decisione enfatizzando la necessità di distinguere Cyberpunk 2077 dal predecessore The Witcher 3. Quest'ultimo utilizzava una prospettiva in terza persona, tipica dei giochi di ruolo open-world del periodo, ma per Night City serviva un approccio diverso. La prima persona ha permesso di immergere completamente il giocatore nel mondo cyberpunk, accentuando il tema delle megacorporazioni e l'identità unica del prodotto.

"Volevamo che Cyberpunk avesse la sua identità e fosse percepito come qualcosa di diverso. Oggi i giochi si vendono su YouTube, Twitch e screenshot, e questa è la via per mostrare quell'identità e individualità ai giocatori."

- Igor Sarzyński, Creative Director di Project Orion

La scelta tecnica ha influenzato anche lo sviluppo del motore grafico. Inizialmente, CD Projekt Red aveva provato a usare REDengine 3 con una visuale in terza persona, ma le difficoltà emerse hanno portato alla creazione di REDengine 4, ottimizzato proprio per la prima persona. Questo ha consentito di fondere seamless cutscene e gameplay, inclusi momenti intimi come le scene di sesso, mantenendo un'immersione costante. Il giocatore vede il proprio corpo in specchi, telecamere di sicurezza e durante la guida in terza persona limitata, rafforzando la "presenza corporea" senza spezzare l'esperienza.

Sarzyński ha aggiunto che la prima persona è diventata un elemento caratterizzante per la percezione del gioco da parte dei giocatori, differenziandolo nettamente da The Witcher. Per il sequel, le opzioni restano aperte: il team non ha escluso una possibile terza persona, ma per ora si concentra sul design concettuale. Orion è in fase iniziale, con recenti ingressi di veterani come la lead writer Anna Megill (ex Fable e Dishonored) e il design director Ryan Barnard (Crysis 2, Hitman 2), segnali di un team in espansione.

Queste dichiarazioni emergono da interviste e annunci recenti, dove Sarzyński descrive il processo come un "rinascimento con katane laser", sottolineando l'ambizione di superare i problemi del lancio di Cyberpunk 2077. La prospettiva scelta non era solo estetica, ma funzionale per trasmettere i temi transumanisti, dove il corpo è modificabile e profano, non sacro.

CD Projekt Red punta a rassicurare la community: dopo Phantom Liberty, che ha ridefinito il successo del titolo, Orion mira a un'evoluzione matura, bilanciando innovazione tecnica e narrativa.

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