Activision ha comunicato importanti risultati nella lotta ai cheater durante la beta di Call of Duty: Black Ops 7, grazie a significativi miglioramenti apportati al sistema Ricochet Anti-Cheat. Le nuove misure di sicurezza, tra cui controlli hardware più severi e strumenti di rilevazione aggiornati, hanno impedito alla maggioranza dei truffatori di accedere alle partite dal vivo.
Secondo l’azienda, il 97% degli account sospetti è stato bloccato entro 30 minuti dal primo accesso, e solo una minima parte è riuscita a entrare in match prima di venire bannata. Anche se alcuni utenti hanno segnalato la presenza di cheater sui social durante la beta, Activision ha spiegato che la maggior parte era già stata sanzionata prima della diffusione dei video.
La compagnia ha inoltre sottolineato i risultati ottenuti contro i fornitori di cheat: oltre 40 tra sviluppatori e rivenditori sono stati chiusi dall’uscita di Black Ops 6, con sanzioni anche sul piano legale e operativo. Attenzione però alle novità come il controllo TPM 2.0 e Secure Boot, che potrebbero richiedere agli utenti di aggiornare le proprie configurazioni secondo le indicazioni del supporto tecnico.
Il sistema Ricochet, introdotto nel 2021, rappresenta oggi una struttura multilivello e in continua evoluzione, applicata ai titoli più recenti della serie. L’azienda promette ulteriori rafforzamenti e una lotta senza tregua contro il cheating, mentre si avvicina il lancio ufficiale di Black Ops 7.