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Battlefield 6: il Director ammette, Portal è un gioiello nascosto che nessuno trova

Battlefield 6 ha un problema grosso quanto i suoi vasti campi di battaglia: la modalità Portal, pur piena di potenziale e creazioni spettacolari, resta praticamente invisibile ai giocatori. Il Design Director Justin Wiebe ha buttato lì una confessione che suona quasi come un'ammissione di colpa: “Non stiamo facendo abbastanza per far emergere Portal”.

Da dove nasce questo ostacolo? Non si tratta di mancanza di idee o creatività. Al contrario, la community sforna modalità personalizzate di qualità altissima, ma il gioco non riesce a metterle in mostra. Il problema principale è tecnico: un bug o un problema di sistema che, finché non sarà risolto, blocca la diffusione di queste esperienze. Wiebe stesso ha confessato di controllare quotidianamente i progressi sulla correzione, perché vuole che i contenuti creati dalla community escano dal limbo e raggiungano un pubblico vasto.

Ma il problema non è solo tecnico. Il menù di Battlefield 6, definito da molti “Netflix dell’inferno”, nasconde Portal in fondo a un'interminabile lista di opzioni, rendendo difficilissimo per chiunque incappare in una partita Portal senza perderci una vita. Per un titolo che punta a far diventare Portal un hub creativo di massa, questo è un autogol clamoroso.

Wiebe crede ancora nel miracolo: secondo lui, Portal ha tutti gli ingredienti per diventare una piattaforma virale sullo stile di Roblox o Fortnite, se solo il gioco riuscirà a superare questo blocco. Dopo l’esperienza fallimentare di Battlefield 2042, priva di server persistenti e quindi incapace di far decollare mod virali, questa volta le premesse sono diverse. La speranza è che EA e i vari studi alle spalle del progetto riescano a sistemare questo intoppo e offrano ai milioni di giocatori uno strumento di gioco dinamico e modulare, capace di rivoluzionare il gameplay.

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